Veronica Viganò: i miei 40 spesi bene

Veronica Viganò

LeadingmySelf è un’espressione che mi è molto famigliare. Nel 2008 infatti, ho aperto un piccolo blog che si chiama “Manager di Me Stessa, essere se stessi senza un biglietto da visita”, che sintetizza bene la mia visione della vita.

Le responsabilità e gli impegni professionali che assumiamo ci chiedono sempre di prendere una posizione nel nostro ambiente, di puntare ad essere leader secondo standard universalmente riconosciuti: spesso la carriera e l’affermazione intesa come professionale o economica.

Ma cosa ci succede se perdiamo il lavoro o addirittura se per un certo periodo rinunciamo a lavorare fuori casa per dedicarci alla famiglia?

Cosa accade se l’obiettivo si fa intimo, personale, casalingo, senza un pubblico che riconosca la nostra utilità sociale?

È qui che il gioco si fa duro.

Lasciate sole con noi stesse davanti a uno specchio siamo costrette a chiederci cosa vogliamo veramente, quali sono le nostre ambizioni al di là dei condizionamenti, al di là del giudizio degli altri. Essere leader di noi stesse, appunto. Ma per davvero.

Su questo tema ho scritto un romanzo, “Senza biglietto da visita. Cosa sei disposta a lasciare per essere te stessa?”

È la storia di una trentenne in carriera, di una vera e propria leader, che con la maternità si trova di fronte alle domande che tutte le mamme lavoratrici si pongono.

Quale donna voglio essere? Quale madre? Perchè devo rinunciare a qualcosa proprio ora che mi è successa una cosa meravigliosa, avere un figlio?

Il tentativo di Silvia, la protagonista, non è quello di subire gli accadimenti intorno a lei, ma di essere protagonista delle proprie scelte di vita, anche quelle controcorrente, quelle che le rendono nemiche le amiche. Di più non vi racconto, altrimenti vi rovino il finale a sorpresa.

Per “Senza biglietto da visita” ero sotto contratto con una grande casa editrice, che poco prima dell’uscita è stata acquistata da una casa editrice ancora più grande e mi ha abbandonata al mio destino. Che è stato quello del self-publishing.

Come immaginerete la scelta più indipendente, ma più difficile, perché devi fare tutto da sola. Insomma, ancora una volta essere leader di te stessa, come dice questo blog. 

Trovare la motivazione dentro di te, quando hai contro gli eventi, è molto dura. Ma è anche una questione di rispetto verso se stessi, quello che magari gli altri non ti dimostrano, verso il proprio lavoro e la propria storia personale.

Per fortuna, ho ricevuto molte mail di lettrici che si sono riconosciute in “Senza biglietto da visita” e che mi hanno ringraziato per aver dato voce alle loro domande, proprio le stesse di Silvia.

Per me questa è la più grande soddisfazione e la dimostrazione che essendo leader di se stesse il bilancio sarà sempre positivo.

P.S.
Siccome i blog assecondano le fasi della vita, da qualche tempo ho aperto 40 Spesi Bene un blog multiautrice per donne over40. Non il solito fashion blog, ma uno spaccato di vita sulle necessità e le emozioni di noi quarantenni felici della nostra età. Ci vediamo lì?