Stefania Gorgoglione: la mia nuova vita dolce come un biscotto

stefania gorgoglione

A un certo punto ho detto basta: volevo fare la mamma. In cinque anni di attività come consulente assicurativo avevo ottenuto tutti i riconoscimenti possibili e immaginabili, arrivando ai primissimi posti della classifica aziendale. Ed ero tremendamente stufa di tutto ciò.

Come molte altre realtà, quella in cui lavoravo sembrava ricominciare ogni giorno da zero: nessuno dei traguardi raggiunti aveva valore se non ero in grado di garantire una produttività sempre più alta, con obiettivi e ritmi che mi venivano imposti e non sentivo più miei. Poi, un bel giorno, la maternità. Era il momento per tirare il fiato e impegnarmi in un nuovo progetto, che per quattro anni è stato totalizzante. Volevo crescere io mia figlia e non affidarla ad altri come il nido, la tata o la baby sitter, come purtroppo molte mamme oggi sono costrette a fare. Mi sento fortunata per essemi potuta concedere questo lusso.

I bimbi, però, crescono e anche per me è arrivato il momento di rimettermi in gioco, per ritrovare una mia dimensione nel mondo del lavoro. Il problema era trovare un’attività che mi concedesse la flessibilità per continuare a rispondere alle esigenze famigliari, con mio marito che per lavoro era spesso lontano da casa. D’altra parte l’ambito commerciale, quello in cui ero più affermata, non è molto generoso nel part-time. E la prospettiva di impegnarmi di nuovo in quel campo non mi offriva alcuno stimolo. Volevo realizzare qualcosa di mio.

La prima idea, su cui ho investito quasi un anno, era lanciare un sito di e-commerce in Russia. Come sempre, nella vita, mi ci sono buttata a capofitto ed è stata una vorticosa girandola di esperienze formative: cercare un socio, seguire corsi e seminari sui finanziamenti alle nuove imprese, imparare a impostare un business plan, discutere accordi con i fornitori e gli spedizionieri… Stavo studiando per diventare imprenditrice. 

Gli ostacoli si moltiplicavano di giorno in giorno, ma non volevo mollare. E alla fine i miei sforzi sono stati premiati: avevo un ricco finanziamento praticamente già in tasca. Per fortuna la situazione è precipitata proprio in quel momento, quando ancora non mi ero indebitata. È scoppiata la guerra in Ucraina e in risposta a ciò il governo russo minacciava embargo che avrebbero messo a rischio la mia attività ancora prima che l’avviassi.

Rinunciare è stato un duro colpo, ma mi ha aiutato a cercare prospettive più vicine alle mie passioni. Così, una mattina, dopo aver accompagnato mia figlia a scuola, mi sono fermata a prendere un caffé con la mia amica Paola. E chiacchierando è saltata fuori l’idea dei biscotti personalizzati: il modo più dolce per fare arrivare un messaggio a chi vogliamo. Era il momento di rimettermi a studiare: come costruire una piccola impresa alimentare autorizzata, praticamente senza fondi? Come poter decorare i biscotti con le immagini e le parole giuste per ogni occasione? Il destino, che con la Russia mi aveva chiuso le porte in faccia, in quel momento me le apriva. Trovate le risposte e il bravissimo consulente HACCP Dott. Daniele Paschetto, che mi ha aiutato ad aprire un laboratorio regolarmente autorizzato nella cucina di casa mia, è nata Biscotti e Parole: una delle prime Imprese Alimentari Domestiche (IAD) in Italia.

stefania gorgoglione

La pagina Facebook Biscotti e Parole è già molto frizzante e al sito internet biscottieparole.com aggiungerò molto presto la sezione dedicata all’e-commerce… la mia piccola fissazione. Ogni giorno invento cose nuove: dalle scatole di biscotti da colorare per i bimbi, alla linea dedicata al Piccolo Principe, fino ai biscotti di auguri con le foto di chi me li chiede.

Biscotti e Parole è una cosa ancora piccola, ma ogni giorno raccoglie i riscontri positivi di tante persone mai incontrate prima e mi permette di mettere in ciò che faccio la passione per i dolci, che mi accompagna fin da quando ero bambina. Il mio motto è diventato “dillo con un biscotto” e posso anche dire che quando cercavo una nuova vita io l’abbia “trovata con un biscotto”.

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