Premio Assistente dell’anno by Secretary.it

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Sono passati già 9 anni dal 1° Secretary Day, una giornata ideata da me e mia sorella,  che davvero celebrasse un ruolo, un professione quella dell’assistente di direzione, ancora così poco definita in molte realtà aziendali italiane, soprattutto le medio piccole. Un ruolo, una professione tipicamente femminile, complice l’accudimento, il prendersi cura dell’altro, culturalmente e socialmente legato all’immagine della donna, padrona del focolare, mamma e angelo custode.

Un ruolo all’ombra dei big boss, certamente data la natura riservata dei compiti talvolta delicati. Un ruolo ancora sottostimato spesso “isolato, amato e talvolta temuto” anche dalle organizzazioni e gerarchie aziendali, soprattutto quando si tratta di farle lavorare in squadra, in team produttivi ed efficaci, coinvolgendole in mansioni che vanno oltre quelle normali di “segreteria” come ad es. la comunicazione, l’organizzazione di eventi e molto altro (ciò dipende ovviamente dal settore in cui operano, dalla direzione che assistono e dalla natura organizzativa dell’azienda stessa).

Siamo lontane dagli stereotipi della segretaria anni 50 e l’emancipazione femminile ha fatto passi importanti, ma ancora si può migliorare. Oggi si arriva a fare l’assistente un pò per caso e dopo studi universitari, ma quasi sempre, si riesce a crescere grazie a doti di leadership, intelligenza e un pizzico di fortuna, sia in termini di responsabilità che di posizione a volte addirittura diventando l’alter ego del capo. Per poter svolgere bene questo lavoro, servono, dunque, un insieme di caratteristiche e competenze (precisione, fiducia, riservatezza, nervi saldi , problem solving e qui la lista della skills è davvero lunga) ma imprescindibili a mio avviso quel pizzico di “leadership, ottimismo e passione” e quel desiderio di non arrendersi, di migliorarsi continuamente. Le migliori assistenti sono coloro che cercano in maniera proattiva di ampliare continuamente le proprie competenze talvolta poco “sfruttate” in primis da loro stesse.

Noi vogliamo far evolvere il ruolo perché di questo si tratta e perché anche nei prossimi 20 anni le mansioni non saranno più le stesse …

E anno dopo anno, siamo già arrivate alla 9° edizione di questa giornata che non solo offre numerosi spunti formativi con docenti, tematiche e interventi sempre di altissimo livello, di cui appropriarsi per poi approfondirli o metterli in pratica, ma anche un’energia incredibile quella che si crea tra oltre 200 partecipanti della community in una giornata di networking, in cui capisci che proprio dalla condivisione di esperienze puoi far tesoro d contributi, stimoli, ispirazioni, anche di errori o insuccessi, per portare te stessa e la tua azienda verso il successo, il cambiamento.

Sono particolarmente felice che il tema di quest’anno per la candidatura al Premio Ada sia “I love my work” : un tema accattivante che sento mio, una straordinaria opportunità per…

  1. fermarsi ad analizzare il proprio lavoro e fare un bilancio delle proprie capacità (quanti di noi lo fanno regolarmente?)3.metterci in gioco e affrontare una sfida stimolante (la vita va vissuta qui e ora, con fiducia e ottimismo, soprattutto mettendoci in gioco senza farci fermare dai condizionamenti, dai forse e dai perché)
  2. Il “mettersi alla prova” è la più grande soddisfazione che può aiutarci proprio a raggiungere ambiziosi traguardi. Osate, provate, sognate e agite…se non voi chi?
  3. 2. coinvolgere la propria azienda in qualcosa di importante per la propria crescita professionale (pensiamo sempre che il nostro apporto sia così banale e semplice?)

L’Assistente dell’Anno, che si potrà candidare fino al 20 Aprile p.v 

E quest’anno abbiamo coinvolto nel Premio il prestigiosissimo Great Place to Work® Institute per valorizzare le Assistenti che contribuiscono alla creazione di un buon clima di lavoro.

Chiedo di candidarsi per mettersi in gioco, impegnarsi, analizzare le proprie competenze, scoprire i propri punti di forza, coinvolgere il capo, i colleghi e l’azienda. Occorre avere almeno 5 anni di esperienza nel ruolo di Assistente di Direzione, utilizzare regolarmente LinkedIn, possedere ottime doti di comunicazione e relazioni professionali, avere un’ottima conoscenza di almeno una lingua straniera.

L’impegno e le capacità dell’assistente di direzione di sapersi raccontare con professionalità, personalità e originalità, coinvolgendo il Management ed i colleghi, affinché la candidatura sia “un lavoro di squadra“.

La candidata dovrà produrre un file PDF (a partire da un documento Power Point) seguendo delle linee guida. Oltre all’elaborato da caricare come file PDF, è possibile integrare la propria candidatura con link, video, slide, foto.  

Sarà eletta per il 50% dalla giuria e per il restante 50% dalla votazione online (25% community – 25% open).

Diventerà Assistente dell’Anno colei che “possiede una forte motivazione che la spinge ad incidere sulla divulgazione dei valori e della missione di Secretary.it. Maggior motivazione e preparazione equivale a maggior efficienza ed orientamento al risultato; maggior consapevolezza del ruolo apre la strada a nuove conquiste e nuove sfide e offre un concreto supporto per lo sviluppo di una carriera manageriale.”

 Ma non è finita qui!  5 Assistenti che riceveranno una “Menzione Speciale” dalla giuria tecnica per ognuna delle “5 dimensioni del modello di Great Place to Work®” che sono: credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione.

 2 Awards Speciali per le Assistenti di Direzione coinvolte in progetti aziendali a sostegno di politiche di CSR – Corporate Social Responsibility o impegnate nel volontariato in collaborazione con CIFA Onlus e Centrale Etica.

 

secretaryE allora cosa state aspettando? candidatevi! Vania Alessi

 

Info sul Premio Assistente dell’Anno e per candidarsi fino al 20 Aprile: per candidarsi

Info sull’iscrizione al Secretary Day http://www.secretary.it/eventi/secretary-day/