OFF LINE è bello!

off line

Io ed Alessandro abbiamo sempre valorizzato, nel nostro lavoro, l’opportunità di estendere la propria visibilità e rafforzare le relazioni con gli altri utilizzando le potenzialità del web e dei social network per mettere in luce le proprie competenze professionali.

Nell’ecosistema dei social media, presidiare le community di riferimento sui temi che interessano di più è fondamentale, soprattutto se si ha qualcosa di interessante da comunicare. Condividere informazioni e conoscenze su temi specifici può generare valore e, nello stesso tempo, far crescere il proprio profilo professionale acquisendo maggiore autorevolezza. Più si dimostra di essere specializzati su un tema specifico, maggiori sono le possibilità di essere identificati come esperti della materia e aumentare, così, le possibilità di ottenere un lavoro allineato ai propri obiettivi professionali.

In questi ultimi anni, però, entrambi ci siamo resi conto che se questi strumenti non sono utilizzati in modo consapevole o, peggio ancora, ne viene fatto un uso improprio od eccessivo, possono diventare una fonte di stress e dare vita a fenomeni di dipendenza e nevrosi, andando a condizionare negativamente tempo e relazioni personali.

Ci siamo messi così a ricercare fonti e motivi di questi malesseri e abbiamo anche riflettuto su soluzioni e alternative. La comunità scientifica ha classificato questi fenomeni come disturbi da dipendenza della rete telematica (Internet Addiction Disorder), tanto da essere stato inserito nel manuale diagnostico delle patologie psichiatriche nella sezione delle dipendenze.

Il fenomeno non è da sottovalutare e gli stadi di dipendenza possono essere diversi dai più lievi ai più gravi. Per valutarlo è sufficiente riflettere sul tempo impiegato giornalmente su applicazioni, smartphone, giochi o siti web, e nel nostro libro “offline è bello” proponiamo una serie di test di autovalutazione utili a capire il nostro livello di coinvolgimento nei confronti delle tecnologie digitali.

Tra le cause più profonde che generano un uso eccessivo delle piattaforme online vi possono essere bassa autostima, disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbi ossesivo-compulsivi.

L’Oxford Dictionary Online, ha introdotto il termine digital detox: è “Un lasso di tempo nel quale una persona si astiene dall’utilizzo di smartphone o computer per ridurre lo stress o focalizzarsi sull’interazione sociale nel mondo reale”. L’espressione è entrata a far parte del dizionario, e questo ci dimostra come la società del benessere stia cambiando e siano nati diversi programmi per prendere consapevolezza e limitare l’uso di questi strumenti web, comprendendo quando è strettamente utile o necessario.

Vi proponiamo un esempio emblematico, che riguarda la quotidianità di ciascuno di noi: ci rendiamo conto che utilizziamo lo smartphone più per comunicare attraverso Facebook o WhatsApp, che per impegnarci in una classica telefonata a voce viva con qualcuno?

A volte è difficile prendere consapevolezza da soli del fatto di trascorrere troppo tempo sui social o con lo smartphone; è più facile che siano le persone che ci sono accanto che ci fanno notare di sentirsi trascurate o di trovarci distratti e attratti dai mezzi digitali, anche quando non sarebbe necessario.

Il nostro testo “Offline è bello” edito da Franco Angeli, nasce quindi da queste osservazioni e dall’esigenza di voler dare consigli e suggerimenti per evitare il fenomeno della dipendenza e ottimizzare il proprio tempo per valorizzare maggiormente le relazioni delle persone presenti intorno a noi. Abbiamo sviluppato un programma di digital detox, rapido e concreto per aumentare il proprio livello di autoconsapevolezza rispetto a questi fenomeni; sentirsi meglio con se stessi e mantenere sempre un umore più positivo e gioioso.

Vi offriamo alcuni facili e pratici consigli da seguire durante tutta la giornata:

La mattina: Il momento del risveglio e della ricarica

Non guardare subito gli aggiornamenti presenti sul tuo smartphone ma dai priorità a tempo dedicato a te. Almeno 15 minuti al giorno dopo il risveglio, puoi fare dei semplici esercizi di attivazione muscolare e dedicare del tempo alla preparazione di una colazione leggera e gustosa. Magari farsi accompagnare, ascoltando la tua musica preferita, quella che ti ricarica.

A volte un aggiornamento, un commento su un tuo profilo social o su un gruppo, potrebbero influenzare negativamente il tuo umore e farti entrare in uno stato di flusso non positivo. Perché allora permettere che ciò accada di prima mattina?

Il pomeriggio: se lo desideri pianifica nelle ore pomeridiane del tuo tempo un po’ di distrazione con lo smartphone o la navigazione sul Web e i social. Non starci più di 20-30 minuti.

Usa i tempi morti per navigare, ad esempio nel tardo pomeriggio, se usi i mezzi pubblici, utilizza gli stessi per dedicarti alle tue letture preferite, puoi distrarti dalla routine del viaggio di ritorno a casa, per esempio, leggendo un libro cartaceo o anche su e-reader. 

La sera: prima di rientrare a casa cerca qualche minuto per passeggiare all’area aperta, meglio in un parco, iniziando a dimenticarti del digitale; se sei in compagnia imponiti di instaurare una conversazione con chi hai di fronte. Le persone meritano la tua attenzione!

Aiuta in cucina e mangia sano. Alla televisione sostituisci un bel sottofondo musicale, o una bella conversazione con chi ti sta accanto; Sostituisci il pc leggendo un bel libro. 

Prima di andare a dormire, Spegni tutto! Nessuna consultazione di smartphone e nessuna ricerca su pc prima di andare a dormire. E se usi lo smartphone come sveglia, sostituisci questa sua funzione con una sveglia tradizionale, come si faceva una volta.

Ricorda ogni giorno puoi imparare a fare più attenzione a come utilizzi il tuo tempo e impegnarti a sviluppare abitudini più funzionali al tuo benessere psicofisico. 

Massimo Perciavalle – Coach del lavoro e della carriera massimoperciavalle.wordpress.com

Alessandro Prunesti – Formatore e Digital Specialist

http://www.digitaldetoxitalia.it/

www.makeitso.it 

www.alessandroprunesti.com/