Melting Poet, una mescolanza di stimoli, racconti e poesia

melting poet

Melting Poet : creo bijoux narrativi da indossare e aiuto a scoprire e valorizzare la creatività delle persone.

Ho scoperto il fascino della manualità e del lavoro artigianale dopo quello che molti chiamano il “giro di boa” dei cinquant’anni. Da sempre, la mia attività era stata nel marketing e nella pubblicità: dai primi passi come assistente e junior account in Agenzia, fino alla creazione e all’affermazione di una mia piccola impresa sempre nel campo della creatività e comunicazione. Un lavoro bello, stimolante e sfidante fino al momento in cui alla ricerca innovativa e culturale – surclassata da una scelta di massificazione orientata più alla quantità che alla qualità – si è sostituita la spasmodica corsa al ribasso dei budget, unita alla paura di qualunque cosa avesse il sapore dell’attenzione al particolare;

Così, il lavoro non era più un percorso creativo e gratificante bensì una continua mortificazione fatta di “la gente non capisce”, “non c’è budget”, “l’ho bisogno per ieri”, “il mio capo non me lo accetta”, “c’è troppo testo”, e così via ripetuti come un mantra stantio. Per non parlare del crollo verticale delle valorizzazioni professionali.

Per me, che ho sempre vissuto il lavoro e la scrittura come una parte indispensabile della mia vita, la situazione era intollerabile. A malapena compensata dalla curiosità per ogni disciplina: teatro, fotografia, scrittura teatrale, psicodinamica… fino all’incontro con l’artigianato. Nato per caso, con il desiderio di riparare la marea di vecchi bijoux che mi ritrovavo nei cassetti e trovare un perché alla conservazione compulsiva (in famiglia non ne potevano più di vedermi accumulare piccoli oggetti, ricordini etc…), il contatto con quel mondo tutto nuovo si è trasformato in passione, in ricerca creativa, in continua “caccia” a nuove realizzazioni, materiali inusuali, immagini evocative, parole ed emozioni. Il filo di metallo è diventato lo strumento con il quale raccontare ed esaltare la bellezza e la poesia di ricordi, storie, pensieri, oggetti a volte rotti, dimenticati o buttati via.

L’esperienza manageriale e imprenditoriale si è integrata con lo slancio creativo, quasi a tenere delicatamente ma fermamente il timone di un veliero impegnato a prendere il vento e a galoppare su onde e oceani.

Così è nato “Melting Poet”, una mescolanza – appunto – di stimoli, racconti, materiali e poesia quotidiana. Perché in ogni cosa c’è bellezza e poesia. Basta lasciarla parlare e saperla guardare. Fermandosi ogni tanto a osservare e ammirare quello che c’è intorno a noi. Persino un pezzo di ferro buttato tra le rotaie può trasformarsi in un curioso elefante, o una vecchia molla diventare il sostegno per un sontuoso collier ricco di luce e trasparenze.

monoorecchino Il Fuoo in Altalena

Bijoux narrativi, quindi. Pezzi unici realizzati a mano, in molti casi rigorosamente ‘legati’ con filo di metallo per non alterare la natura e l’integrità dei piccoli oggetti affidati per la trasformazione dalle clienti (ma i bijoux narrativi incontrano molto anche i gusti maschili) che poi diventano sempre confidenti speciali che ritornano per raccontare nuove storie, dedicare un pensiero esclusivo ad amiche o ad altrettante persone speciali. Ma anche accessori, piccoli complementi di arredo, testate di letto personalizzate “a misura di sognatore” …

Melting Poet però è stata una sfida anche a livello marketing e finanziario, proprio per sfatare la leggenda che il pensiero artistico e la poesia non vanno d’accordo con il business. Il locale, scoperto per caso sulle rive del Naviglio Grande a Milano (proprio davanti alla Canottieri Olona), è stato amore a prima vista. Ho scelto di comprarlo. Grande sacrificio, ma anche buon investimento. E questo passo ha fatto sì che nascesse tutta l’attività di Melting Poet. Nel progetto presentato alla banca per ottenere il necessario mutuo, ho concentrato tutta la mia professione di copywriter, pubblicitaria e novella artista per argomentarlo e supportarlo al meglio e devo averlo fatto bene perché sono riuscita ad acquistare il locale con un finanziamento pari quasi al 100% del suo costo.

Ma il punto più importante per me era il focalizzarmi su quella che adesso si definisce “customizzazione”, cioè l’interpretare i desideri dei clienti, la massima personalizzazione e attenzione ai loro bisogni e gusti, l’unicità di realizzare in esclusiva una piccola opera d’arte (anche un paio di orecchini possono essere un oggetto artistico), completata dall’expertise nella quale indicare i materiali utilizzati e la tecnica di realizzazione. Poi un nome sempre creato appositamente per l’oggetto e un breve testo per raccontare – in chiave emozionale – il perché della creazione e la dedica “mirata” a chi la riceverà. In più, budget e tempi rigorosamente concordati con il cliente in base alle sue esigenze e rispettati puntualmente, preavvisando con un messaggio o una mail e in molti casi anche consegnando direttamente per consentire la massima comodità. Il mio punto di riferimento è stato l’artigiano orafo di un tempo, quello che veniva contattato per un’occasione speciale per realizzare o proporre un piccolo monile ad hoc, oppure incaricato di creare una sorta di oggetto simbolico per celebrare una occasione speciale o un momento particolare. Insomma, un po’ artista, un po’ cantastorie… Ma tutto rigorosamente ispirato alla qualità, all’attualità (declinata nel sito e nell’uso di tutti i supporti offerti dai social media), all’attenzione alla persona e ai dettagli e alla concretezza.

Per rispondere alle richieste, numerose, di chi voleva sapere se poteva imparare o migliorare la propria tecnica, ho creato diversi corsi (anche su misura o individuali), uno dei quali: “narrazione materica”, insegna a raccontare concretamente i propri progetti e a lasciar emergere la propria creatività. Molto utile anche per chi lavora in azienda. A ogni livello.

Non solo: la filosofia di Melting Poet (cioè la mia), è quella di aiutare le persone a scoprire e valorizzare le proprie capacità creative (e tutti noi ne abbiamo, anche se a volte non riusciamo a scoprirle) e di supportare i nuovi artisti dando loro la possibilità di realizzare una esposizione personale nel mio spazio. Perché creatività, bellezza e risorse vanno condivise il più possibile. Senza paura di essere copiati perché il tocco personale è inconfondibile e la gente capisce. Eccome!

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http://www.meltingpoet.com/

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