Intervista Leader a Stefania Brancaccio: “Esigete la vostra dignità di donne”

Leggendo dei suoi studi universitari di natura letteraria filosofica, mi ha molto colpita questo suo background scolastico che oggi la vede come vice presidente della Coelmo srl. Ci può raccontare questo suo percorso?

Una laureata in filosofia che entra in uno Stabilimento di tute blu nel ’73 anni detti di “Piombo” Gli anni della scrittura dello “Statuto dei Lavoratori” anni difficili e di grandi tensioni. La mia guida è stato, nel mio percorso filosofico, il grande filosofo Heiddegger, che mi ha indicato il “cammino” “che noi uomini di oggi” avremmo dovuto compiere “Tenere sempre gli occhi aperti su ciò che è degno di essere pensato” Quindi una filosofia certamente non accademica ne chiusa in se stessa, ma una filosofia che incrocia e si confronta continuamente per ricercare risposte possibili. Una filosofia come “amore della sapienza, della conoscenza”. In azienda allora ma con esperienza zero e quindi comincio dal basso con molta umiltà avendo quale compito il mettere in ordine alfabetico le fatture. Poi ho studiato ma veramente tanto, ho studiato per tutto ciò che mancava alla mia formazione di donna di azienda. Allora lezioni di ragioneria (per una “filosofa” : dare è “dare” avere è “avere” non così per la “partita doppia” in ragioneria è tutto il contrario!) Specializzazione in gestione della qualità, gestione della sicurezza, gestione aziendale, e così via, gradino per gradino , senza sconti fino a salire alla dirigenza.

 La Coelmo è un’azienda produttrice di elettrogeni, un ramo storicamente poco femminile e la sua mission è “creare un’Azienda che sviluppi le aspirazioni personali ed il benessere di tutti, attraverso l’impegno costante”. Mi dica, quanti stereotipi ha incontrato in questa sua esperienza e come oggi la sua azienda tratta la leadership femminile? 

Coelmo azienda produttrice di gruppi elettrogeni. Da questa descrizione emerge un immagine di un azienda che può scoraggiare un pubblico femminile potenzialmente interessato a candidarsi; l’espressioni quali “progettazione, manutenzione, conduzione di macchine elettriche interventi manutentivi ,  possono sviare le probabili candidate perchè queste definizioni non permettono di capire con esattezza di cosa si tratti. Queste definizioni sono associate all’idea di un lavoro che implica forza fisica e pertanto scoraggiare ed allontanare le donne. Abbiamo allora cominciato a riscrivere i profili di inserimento tali che potessero essere attraenti per le donne diplomate ed attirare un maggiore numero di candidate, per  fare passare il messaggio che “anche le donne possono farlo” attraverso anche la testimonianza e l’esperienza da parte delle donne che  lavorano in azienda.

Gli esempi sono molto importanti per noi e lei nel 2009 viene nominata Cavaliere del Lavoro. Cosa si sentirebbe di consigliare alle nostre lettrici perché lo possano diventare un giorno anche loro?

L’onorificenza del Cavalierato del Lavoro è sicuramente un riconoscimento prestigioso, sicuramente lo augurerei a chiunque. Le opportunità delle giovani generazioni di realizzarsi professionalmente dipendono molto sia da un’istruzione efficiente,sia dalla possibilità di utilizzarla in aziende,in strutture di ricerca , in amministrazioni. Senza un’ adeguata trasformazione di tutte queste strutture non solo negheremo opportunità ai nostri giovani, ed in particolare alle nostre ragazze, ma decreteremo un destino difficile per il nostro Paese. In un contesto così difficile , come quello che stiamo vivendo,essere ragazzi e ragazze per bene, richiede sacrifici e coraggio. E’ bello che questo coraggio ci sia.Ma una società civile dovrebbe essere quel luogo nel quale per essere  buoni cittadini, donne che lavorano,madri soddisfatte non si dovrebbe ” avere coraggio ” forse per fare l’astronauta, si.

Un consiglio ed un augurio che oggi darebbe a Stefania. 

Auguro a tutti noi un paese che sia in grado di offrire alle donne di domani un contesto che favorisca la loro realizzazione sia morale che professionale ,questo è quanto abbiamo fatto e continuiamo a farlo nella mia azienda.

Un consiglio ed un augurio a Leading Myself. 

Ma lasciatemi rivolgere un augurio a voi ragazze che state entrando nella vita adulta: preparatevi ad esigere, da chiunque ed in qualsiasi circostanza, sia esso lavoro, vita familiare, attività politica, il rispetto della vostra dignità di donne. Sarà questa la condizione e la premessa per ogni vostra autentica affermazione e conquista!

A cura di Barbara M. @paputtina

 

Stefania Brancaccio. Laureata in lettere e filosofia presso l’Università Federico II di Napoli e specializzata in psicopedagogia dell’età evolutiva presso il  Magistero di Torino, Vice Presidente della Società Coelmo Spa società produttrice di gruppi elettrogeni industriali e marini.Con tre stabilimenti, in Campania, uffici di rappresentanza in Europa e Medioriente e distributori  nei maggiori Paesi del Mondo, Coelmo ha una produzione che supera le 2.000 unità annue, più di 100 persone occupate fra dipendenti e indotto, un fatturato di 20 mln di euro annuo. Coelmo ha realizzato prototipi per la produzione di energia di idrogeno. Nominata cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Maggio  2009.