“Cedere la leadership a Babbo Natale”

Natale si avvicina e finalmente posso passare con gioia e sollievo il testimone di capo ciurma a Babbo Natale, o meglio, Mamma Natale. È il suo momento e toccherà a lei soddisfare la famiglia, avvalendosi dell’aiuto della mia elfa-figlia, nonché primogenita, Valeria.

Ovviamente sotto la barba bianca e il pancione (non più ripieno di creature eh!) ci sono sempre io, perciò il sollievo è effimero e mi faccio prendere da un turbinio di sentimenti che vanno dall’eccitazione all’ansia da prestazione.

Ce la farò a scegliere i regali giusti per tutti? Ce la farò a non dimenticare nessuno tra parenti e amici? E, soprattutto, farò in tempo a preparare tutto prima di accorgermi che (ops!) mancano pochi giorni a Natale e devo anche ancora pensare al cenone coi parenti a casa mia?

Ci sono momenti in cui essere il riferimento principale della famiglia è assolutamente appagante, altri in cui è faticoso, altri in cui è stressante e altri ancora in cui è divertente.  Natale è tutti questi messi insieme.

I regali ai figli sono la parte più semplice, soprattutto ai piccoli, qualcosa che faccia piacere senza spreco, né di giochi, né di soldi, si trova sempre. Per i più grandi e per mio marito invece punto su qualche pensierino e il tradizionale buono per degli acquisti da fare agli imminenti saldi.

Per il resto dei parenti e per gli amici, ultimamente ho trovato la soluzione dei cesti personalizzati. In periodo di crisi economica, le leccornie sono le prime cose su cui si taglia, perciò un po’ di coccole culinarie fanno sempre piacere.

Perfetto, le idee sono chiare, poi penso ad amiche che non vedo spesso ma a cui voglio troppo bene e a cui non riesco a non desiderare di fare un regalino, mi ricordo di figli di amiche, di affetti nuovi e vecchi e mentre la lista si allunga, il tempo a disposizione si accorcia.

Alla fine ce la faccio sempre, non sono certo questi i momenti in cui preoccuparsi di non riuscire a gestire tutto, non c’è in ballo niente di così importante, nessuna questione di principio, niente che riguardi la salute. Eppure ci teniamo tanto noi mamme a rendere perfetto il Natale dei nostri figli, della nostra famiglia. I Natali di quando si era bambini si ricordano per sempre e desideriamo con tutto il cuore che per loro sia fantastico.

L’ albero di Natale da fare tutti insieme col sottofondo di canzoni natalizie, i regali e pensierini da preparare (a Natale impacchetto qualunque acquisto esuli dall’ ordinario). In un modo o nell’altro arriva sempre la Vigilia che manca solo di mettere i regali sotto l’albero, la notte di Natale, mentre i bambini dormono. I miei figli dicono che scendere le scale e vedere i pacchi sotto l’albero è il momento più magico del Natale.

Da qualche anno a questa parte la mia figlia maggiore divide con me tutto questo: la scelta dei regali, gli acquisti e i pacchetti. Fino al momento di mettere tutto sotto l’albero. È un grande aiuto, oltre che una grande compagnia, e mi permette anche di finire di sistemare i pacchetti prima dell’una o le due di notte. Un vantaggio non da poco, visto che a Natale i bambini si svegliano sicuramente all’alba.

Ci sono momenti in cui essere Mamma Natale e sorprendere e rendere felice tutta la famiglia è meraviglioso, altri in cui avere una Figlia Natale con cui condividere tutto questo è il regalo più bello che la vita potesse farti.

 

Barbara Buccino