20 luglio 1969: sbarca il primo uomo sulla Luna

uomo sulla luna

Sono passati ormai 49 anni da quando gli Stati Uniti fecero sbarcare il primo uomo sulla Luna.

Era, infatti, il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong, capitano della missione Apollo 11, posò per primo il piede sul suolo del nostro satellite.

La corsa alla Luna era stata inaugurata ben 10 anni prima, nel 1959, dall’Unione Sovietica. Con le missioni Luna, i Russi erano riusciti per primi a portare una sonda ad impattare sul suolo del satellite, nel 1959, appunto. Qualche anno dopo, nel 1966, erano anche riusciti a portare una sonda sulla Luna e farle fare un atterraggio morbido.

I tentativi della NASA, dapprima con le missioni Pioneer e poi con le missioni Surveyor, non avevano ottenuto grandi risultati. Molte missioni erano fallite e solo alcune sonde Surveyor avevano inviato dati utili sulla superficie lunare. Nessuno avrebbe mai immaginato che gli Stati Uniti fossero pronti per inviare degli esseri umani sul suolo lunare. 

Invece, contro ogni previsione, la NASA riuscì a far compiere all’equipaggio dell’Apollo 8 un’orbita intera intorno alla Luna e, sette mesi dopo, portare Armstrong ad essere il primo uomo sulla Luna.

Gli americani erano partiti svantaggiati, eppure riuscirono ad ottenere un grande risultato, un “piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità”, come disse lo stesso Armstrong.

Ma non fu certo tutta fortuna. Le squadre di scienziati di Langley erano riusciti, pur coi pochi dati a disposizione, a compiere un’impresa storica. Tra di loro anche Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, tre donne di colore che, nell’America degli anni ’60, se ne infischiarono dei pregiudizi razziali e di genere e diedero il loro contributo determinante per portare a termine con successo l’allunaggio. 

Sì, è vero che esistono anche ipotesi complottiste per cui lo sbarco del primo uomo sulla Luna fu tutta una messa in scena degli USA per battere sul tempo l’Unione Socvietica (erano anni di Guerra Fredda). Ma ci sono altrettante prove che le smentiscono. 

Dopo Armstrong e Aldrin, infatti, furono altri dieci gli astronauti che compirono passeggiate sulla Luna

Per noi questa non è solo una vittoria degli USA contro l’URSS, ma una vittoria del genere umano, una vittoria della resilienza che ci rende così unici in tutto l’universo. Quando le cose sembrano andare male, riusciamo sempre a trovare le forze per centrare i nostri obiettivi.

…e tu? Hai conquistato la tua Luna? Se hai una storia di resilienza, una conquista inattesa da raccontarci, contattaci a info@leadingmyself.it !