Posts Tagged‘forza’

Billy Monger: ricominciare da pilota!

pilota

Tutti noi conosciamo il nome di Alex Zanardi, instancabile atleta che, dalla Formula 1, è arrivato a stravincere nella handbike, passando per un terribile incidente in cui ha perso entrambe le gambe. Non vi racconteremo la sua storia, ma quella di un ragazzino, Billy Monger, anche lui pilota e anche lui vittima di un incidente in gara e amputato a entrambi gli arti inferiori. Billy è un teenager inglese appassionato di motori. A 16 anni è già una promessa e corre in Formula 4, il primo step per arrivare in Formula 1. E Billy sembra averle proprio tutte le carte…

Francesca e Loredana: una laurea per due

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Francesca è venuta al mondo prematura, con una grave cardiopatia congenita ma soprattutto con un qualcosa in più, il suo corredo genetico presenta un cromosoma in più, il cromosoma 21. Ciò determina una condizione genetica meglio conosciuta come sindrome di Down. Appena nata medici, terapisti, familiari, tutti intorno a noi si prodigarono per rappresentarci un futuro fatto di negazioni e di cose che non si potevano fare. Ma noi non abbiamo voluto un destino già scritto, abbiamo scelto di vivere la nostra via al 100%, conoscendo gioie e dolori e rischiando in prima persona. Abbiamo rifiutato di vivere una vita…

Giornata Internazionale dei Desaparecidos

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Oggi, 30 agosto, è la Giornata Internazionale dei Desaparecidos. Chi, come noi, è nato negli anni ’70 non può non ricordare le “Madri di Plaza de Mayo“ che, in Argentina, protestavano contro la Dittatura per avere notizie dei loro cari scomparsi. Arrestati perché accusati di reati politici, i desaparecidos sono quelle persone vittime della cosiddetta “sparizione forzata“. Il fenomeno è salito alla ribata delle cronache tra gli anni ’70 e ’80, quando le dittature militari del sudamerica utilizzarono la “sparizione forzata” sistematicamente, come metodo repressivo contro i loro detrattori. Con l’andare del tempo, anziché diminuire, però, il fenomeno dei desaparecidos…

Giustizia per le donne Afro-Colombiane: Charo Mina-Rojas

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Charo Mina-Rojas, 53enne attivista per i diritti umani, da sempre si batte perchè ci sia giustizia nei confronti delle donne Afro-Colombiane. Come lei. Nasce a Cali e da piccola subisce una doppia discriminazione: come donna e come appartenente ad una minoranza etnica. La Colombia è da sempre, infatti, un paese razzista e basato su una logica patriarcale. A scuola c’era chi la disprezzava e chi, nei suoi confronti era iperprotettivo.  E andando avanti negli anni si è sempre scontrata con realtà in cui doveva affrontare violenze di ogni tipo: economica, ambientale e culturale. In definitiva per le donne come lei…

Giorno degli zii: un po’ complici e un po’ guide

giorno degli zii

Oggi è il giorno degli zii, dedicato a festeggiare coloro che rappresentano un punto di riferimento nella vita di ognuno di noi. La zia e lo zio sono gli adulti della famiglia più vicini. Non sono i genitori, non impongono le regole e con loro si può trasgredire. Non sono i nonni, lontani generazionalmente e nel modo di vedere la vita, ma ci sono più vicini, come i fratelli grandi. Da sempre la figura degli zii ha un ruolo determinante nella crescita di ragazzi e ragazze. Sono gli adulti con cui ci sentiamo più a nostro agio, con cui ci…

Premio GammaDonna: per chi non vuole essere più solo una spettatrice!

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Noi crediamo che ci sia un destino segnato per ognuno di noi, ma crediamo anche che questo destino vada aiutato, cercando di perseguire i nostri obiettivi e cercando di non perdere occasioni preziose per creare relazioni professionali, ma anche (perché no) personali. Questa è la storia di LeadingMyself, che col GammaForum dello scorso anno ha dato il via a una nuova fase della sua esistenza. Una fase più professionale e sicuramente più dedicata ad essere di ispirazione oltre che a cogliere tutte le ispirazioni che ci arrivano dalle vostre storie. Sì, perché l’anno scorso Barbara e Corinna si sono incontrate proprio…

20 luglio 1969: sbarca il primo uomo sulla Luna

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Sono passati ormai 49 anni da quando gli Stati Uniti fecero sbarcare il primo uomo sulla Luna. Era, infatti, il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong, capitano della missione Apollo 11, posò per primo il piede sul suolo del nostro satellite. La corsa alla Luna era stata inaugurata ben 10 anni prima, nel 1959, dall’Unione Sovietica. Con le missioni Luna, i Russi erano riusciti per primi a portare una sonda ad impattare sul suolo del satellite, nel 1959, appunto. Qualche anno dopo, nel 1966, erano anche riusciti a portare una sonda sulla Luna e farle fare un atterraggio morbido. I…

Erika Defendi: quando il bullismo cerca di toglierti dignità

bullismo

Mi chiamo Erika, sono mamma di due figli. Maruen, il più grande, è affetto da diplegia spastica dovuta ad un parto prematuro. Tutto inizia un martedì pomeriggio, ci troviamo in centro a Bergamo per delle commissioni. Maruen mi chiede con insistenza un gelato, fa caldo e sono le 16:30 decido così che vale la pena fermarsi a prenderlo. Mio figlio cammina a fatica e in modo visibilmente claudicante, trovo parcheggio a 50 metri dalla gelateria e quindi ne approfitto. Accompagno Maruen a piedi. In questi 50 metri trova anche un semaforo in quel momento è rosso; ci affiancano due ragazzine…

Gerda Taro: fotografia di un racconto

fotografia

È di qualche giorno fa la notizia che il Premio Strega è andato a Helena Janeczek. Sono passati 15 anni dall’ultima vittoria di una donna: era il 2003 e vinse Melania Mazzucco. Ma la vittoria della Janeczek è doppiamente “donna”: racconta infatti la storia di Gerda Taro, la prima fotografa di guerra vissuta agli inizi del secolo scorso. Un personaggio decisamente fuori dagli schemi, moderno e forse anche di più! La fotografia è sempre stata la sua passione, insieme all’impegno politico. Di origini ebree polacche, Gerda, nata in Germania, si trasferisce presto a Parigi. Le sue origini e la sua…

Veronica Viganò: i miei 40 spesi bene

Veronica Viganò

LeadingmySelf è un’espressione che mi è molto famigliare. Nel 2008 infatti, ho aperto un piccolo blog che si chiama “Manager di Me Stessa, essere se stessi senza un biglietto da visita”, che sintetizza bene la mia visione della vita. Le responsabilità e gli impegni professionali che assumiamo ci chiedono sempre di prendere una posizione nel nostro ambiente, di puntare ad essere leader secondo standard universalmente riconosciuti: spesso la carriera e l’affermazione intesa come professionale o economica. Ma cosa ci succede se perdiamo il lavoro o addirittura se per un certo periodo rinunciamo a lavorare fuori casa per dedicarci alla famiglia?…