Susanna: passione per il viaggio, accoglienza come mestiere

Ricordo ancora come fosse ieri il giorno in cui, tornata da scuola, incrociai i miei genitori sulla porta di casa, con in mano la valigia, pronti a partire per Parigi. Un viaggio deciso all’ultimo minuto. L’infinita gioia che i loro occhi esprimevano e la sensazione di pienezza e leggerezza che mi trasmisero in quei pochi minuti di saluti, prima che partissero, fecero nascere in me una forte voglia di viaggiare, che è rimasta sempre viva, anche se non soddisfatta da subito, per motivi sia economici che di studio.

Appena sono stata in grado di farlo, ho appagato il mio desiderio, iniziando con viaggi alla mia portata, organizzati da me stessa appoggiandomi a strutture ricettive che mi potessero permettere di spendere meno e allo stesso tempo di avere un buon servizio e di poter fare più tappe.

Seguì una serie di viaggi fatti insieme a mio marito e a mio figlio Alessandro, pernottando in svariati B&B, dove abbiamo trovato spesso il calore di un ambiente informale e la cortese disponibilità dei proprietari che ci facevano sentire veramente accolti, come se fossimo a casa nostra.

In quel periodo lavoravo come educatrice in un asilo nido, una professione che amavo, ma che diventò di anno in anno sempre più routinaria e sempre meno creativa, ma soprattutto sempre meno conciliante con il mio ruolo di mamma, in particolare negli ultimi anni, dopo la nascita della mia seconda figlia Camilla.

La flessibilità richiesta era senza limiti, rendendo sempre più difficile la gestione della famiglia. La mia attività stessa stava diventando sempre più alienante, a causa della difficoltà di avanzare progetti innovativi e di gestire in autonomia il mio lavoro.

I viaggi che non ho mai smesso di fare, approfittando delle ferie a disposizione, erano per me occasione di uscire da quella routine consolidata e dalla sensazione di oppressione che mi dava l’impossibilità di sviluppare e realizzare le mille idee che avevo, non lavorando in autonomia. In uno dei tanti viaggi, si accese in me un’idea: fare della mia passione un lavoro.

Ad ogni viaggio che facevamo, ad ogni B&B che visitavamo, cresceva sempre più in me la consapevolezza che gestire un B&B sarebbe stata la mia nuova professione, prima o poi.

Raccoglievo idee, osservavo gli stili diversi, fantasticavo su come avrei gestito io quelle strutture, valutandone i punti di forza ma soprattutto i limiti, perché sono sempre stata convinta che in ogni attività sia fondamentale capire quali siano i punti deboli, partendo dagli stessi per creare un servizio di qualità.

Nel giugno 2016, con l’incitazione e il sostegno di mio marito, a quarant’anni ho consegnato le mie dimissioni al lavoro per fare il grande salto. L’appartamento contiguo al nostro si era liberato e da lì l’idea di porre finalmente in essere quello che era stato per anni il mio sogno.

Dopo lunghi mesi di ristrutturazione, a marzo 2017 abbiamo ufficialmente aperto il B&B Susanna.

Mi sono occupata in prima persona della progettazione e dell’allestimento degli spazi, allo scopo di dare al B&B uno stile personale e familiare allo stesso tempo. Per questo motivo ho creato io stessa alcuni elementi dell’arredamento e gli oggetti che lo caratterizzano rispecchiano le mie passioni.

La mia attività è iniziata molto bene, dandomi molte soddisfazioni e anche tanti stimoli.

Ho ancora molte idee e sicuramente continuerò a mettermi in gioco, per dare ai miei ospiti il calore, l’accoglienza e la disponibilità di cui ognuno di noi ha bisogno quando si trova lontano da casa.

Non bisogna rinunciare ai propri sogni. È bello crederci fino in fondo e osare con coraggio.
Il B&B Susanna per me è tutto questo.

Susanna Gueresi
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