Storie di bambine ribelli

bambine ribelli

Ieri c’è stata la presentazione del libro Storie della Buonanotte per bambine ribelli, presso la Galleria Rizzoli a Milano  e LeadingMyself ha voluto esserci.

Questo libro nasce da un ambiziosissimo progetto di crowdfunding che ha saputo coinvolgere più di 30.000 persone in oltre 75 paesi.

Le autrici, Elena Favilli e Francesca Cavallo, sono state magistralmente coinvolte nel racconto del loro libro dalla simpaticissima Luciana Littizzetto.

Vogliamo raccontarvi di questo libro perché tratta di storie vere, di donne che hanno realmente vissuto l’esperienza che viene raccontata, potremmo definirle donne straordinariamente ordinarie.

Molte le parole chiave che fanno da cornice al libro come la tenacia attraverso la storia di Alfonsina Strada, donne che non necessariamente hanno avuto successo ma che hanno creduto fino in fondo in quello che facevano.

Oppure progetto citando una frase di Frida Kahlo:” piedi, a cosa mi servite se ho le ali per volare?”

Altre parole chiave del libro: coraggio, audacia, caparbietà.

E allora troviamo la storia di un bambino transgender, simbolo di cambiamento e ribellione.

Troppo spesso s’insegna alle donne a chiedere il permesso e allora ci sta tutta la saggezza di un tassista romano citato da una delle due autrici:” quando fai qualcosa fuori dall’ordinario, te devi buttà!”

Nel libro non si parla del concetto di parità ma si dà voce a quello che le donne fanno (uno spunto su cui riflettere?)

Altra parola chiave durata attraverso la storia della tedesca Maria Reiche, perfetto esempio di quello che in inglese chiamano serendepity. Dice Francesca:” spesso i propri obiettivi più profondi si scoprono lasciandosi sorprendere da quello che uno incontra sulla propria strada”, ed è proprio questo lo scopo del libro ed il messaggio che si vuole lanciare alle bambine: “non cercare di diventare chiunque tu voglia ma lasciati aperta alle circostanze della vita”.

Ultima parola chiave è: generosità perché il libro è pieno di esempi di donne non chiuse in se stesse.

Luciana Littizzetto chiude con una splendida frase di Rita Levi Montalcini, altra protagonista del libro: Non temete i momenti difficili, il meglio viene proprio da lì”.

La foto che abbiamo utilizzata è stata scattata proprio durante la presentazione e stilizzata per rispetto. Riteniamo rappresenti davvero il compito di una mamma verso la propria figlia e cioè quello di educarla ad essere se stessa.

 Barbara Marà per LeadingMyself