Simona Barbieri e Hubdot: le mie connessioni colorate!

Hubdot

Simona Barbieri “un’italiana a Londra”, come le è nata l’idea di HubDot?

Sentivo la necessità di un modo diverso e profondo per instaurare relazioni tra le persone, in particolare al femminile: in questo senso Hub Dot rappresenta un nuovo modo di creare connessioni, facendo leva sulle inclinazioni personali, sulle attitudini, sullo stato d’animo delle persone e non sulle qualifiche, o etichette o appartenenze di vario genere. Per quello ci sono già i network professionali o di categoria, Hub Dot è un modo completamente diverso di fare networking e l’idea è quella di aiutare in particolare le donne, con esperienze professionali e culturali diverse, a connettersi di persona e condividere le loro esperienze e le consapevolezze che hanno permesso loro di acquisire. Questa possibilità di condivisione è aiutata dalle storie delle nostre speakers, donne di tutte le estrazioni, età, provenienze, che in poco più di un minuto raccontando la loro esperienza riescono a trasferirne l’energia, ispirando le nostre partecipanti agli eventi che facciamo, con la stessa formula, in tutto il mondo.

Perché secondo lei i colori riescono ad abbattere le barriere?

Hub Dot non ha etichette, i Dot colorati rappresentano a 360 ° gli stati d’animo personali:

Rosso – Ho un’identità, professionale, lavorativa ma anche come madre, casalinga o altro

Giallo – E’ il Dot della progettualità: ho un’idea, mi aiuti a realizzarla?

Verde – Cerco una nuova ispirazione. Questo è forse il Dot più richiesto ai nostri eventi in tutto il mondo

Blu – Sono qui per socializzare, conoscere nuove persone

Viola – E’ il Dot della ….passione, che sia per la beneficenza, l’arte, il lavoro Qualcosa in cui crediamo profondamente e che ci anima dal profondo

Grazie ai Dot che scelgono di indossare ai nostri eventi, le donne si sentono libere di esplorare e cominciare una conversazione dicendo ”Qual è la tua storia?” invece di “Cosa fai?”

Quali sono i progetti futuri di Hub Dot?

Il successo di hub Dot in soli 4 anni è la testimonianza del fatto che questo nostro modo di fare connessioni fa la differenza in termini di barriere sociali e mentali. Il progetto di Hub Dot resta quello di sviluppare sempre meglio questo modo di fare networking, facendo crescere la nostra community e portando la nostra esperienza in tutti i settori, quello sociale, quello scolastico, e così via.

Un augurio ed un consiglio per il futuro a Simona

Di estendere le connessioni anche al mondo maschile e di fare sempre più tesoro dei contenuti incredibili di cui grazie alle nostre speakers ed alle loro storie, competenze, successi veniamo a conoscenza a ogni evento che facciamo, evitando che vadano dispersi.

Un augurio ed un consiglio a LeadingMyself.

Un augurio per creare insieme un mondo per le donne che sia più inclusivo e dove lo storytelling sia sempre di ispirazione.

 

www.hubdot.com

twitter@hubdotitalia

instagram@hubdot

HubdotSimona Barbieri

Mum of three, CEO and Founder of Hub Dot Simona Barbieri is passionate about disrupting the way women network. A former Goldman Sachs suit turned jazz singer, Simona saw the women around her as passionate individuals with multifaceted lives but whose stories and synergy would never meet because of the societal labels that defined them – a title, a job description, a cv. Starting three years ago with 98 women around her kitchen table she began changing this status quo and launched Hub Dot, a global movement that gives women the freedom to explore and start a conversation that begins ‘What is your story?’ and not, ‘What do you do?’ In celebrating their totality, Simona has changed the way women communicate, giving them the opportunity to make authentic connections that can turn into something extraordinary. Something that can and does impact and change lives.