“Siamo una squadra che celebra il talento”

A ottobre dello scorso anno è nata Donneuropa.it, la costola di Eva del quotidiano Europa. È nata perché il direttore, Stefano Menichini, e il gruppo editoriale alle spalle di Europa hanno creduto che fosse ora di dare spazio alle tematiche di genere, ed è nata soprattutto per raccontare storie di donne che ce la fanno, anzi, eccellono negli ambiti più svariati.

Alla cura del sito (quanto mi piace la parola cura, quando è usata nel senso di responsabilità, e non meramente di fatica!) siamo state chiamate in tre: Cristiana Raffa, Federica Cantore ed io. Conoscevo Federica per il suo lavoro su Europa, di cui sono il critico cinematografico e cronista di spettacolo da nove anni, non conoscevo Cristiana, se non come firma su alcune prestigiose testate.

Poteva essere un disastro, secondo lo stereotipo che vuole le donne fra di loro competitive e poco portate a fare squadra: tre professioniste di età ed esperienze diverse che non si sono scelte e si trovano a creare insieme qualcosa di completamente nuovo. Invece è stata la (prima) conferma che le donne sanno lavorare insieme, soprattutto se tengono a mente l’obiettivo e mettono come priorità il traguardo di un lavoro ben fatto. Ognuna di noi ha riversato le sue specifiche competenze nella creazione di un web magazine del quale siamo molto orgogliose, e che ha dato risultati davvero sorprendenti.

Da subito infatti si è formata intorno a noi una community di collaboratori (perché su Donneuropa c’è anche qualche penna maschile) e di lettori (perché dai commenti che ci arrivano emerge che anche gli uomini ci seguono) in costante crescita. Siamo anche immediatamente entrate nei circuiti delle associazioni di genere, a dimostrazione che una cordata al femminile è possibile. Oltre al dato oggettivo dei contatti, in crescita costante e già “importanti” fin dai primi numeri, c’è quello dei follower sui social media, la frequente richiesta di collaborare a Donneuropa o di costruire insieme iniziative, la partecipazione dei lettori con commenti e critiche, anche quelle fondamentali per crescere.

Siamo una squadra che, con uno sforzo gioioso e veramente collettivo, ogni settimana celebra il talento, la tenacia e la versatilità femminili. Abbiamo osservato che le storie che interessano di più ai nostri lettori sono i ritratti di donne “normali” che fanno cose speciali, in particolare italiane, che nonostante gli ostacoli che incontrano sulla loro strada, non mollano e perseguono ostinatamente il loro obiettivo (che spesso è anche il loro sogno) fino a raggiungerlo (e a realizzarlo).

Una galleria di donne sorridenti, non solo per esigenze fotografiche, ma per evidente soddisfazione personale. La caratteristica che accomuna tutte queste donne, ma anche il nostro team di giornaliste in gamba e di lettrici attente e partecipi, è infatti quella di guardare il bicchiere mezzo pieno, senza perdersi in lamentele (ma protestando vivacemente contro le aberrazioni di una società che, ancora oggi, vede lontano il traguardo delle pari opportunità). Insieme a tante altre voci, Donneuropa ha la sensazione di contribuire a fare “massa critica” per un cambiamento culturale profondo e duraturo, semplicemente raccontando modelli positivi, e dimostrando che le donne, unite, ce la fanno.

 Paola Casella

Paola-Casella2014lowScrivo di cinema da 25 anni, gli ultimi nove come critico del quotidiano Europa, per cui curo il bisettimanale web Donneuropa.it. Collaboro a varie testate specializzate in critica cinematografica – MyMovies, 8 e mezzo, CineCritica– e a la Lettura del Corriere della Sera, Gioia ed Elle. Ho pubblicato cinque saggi: il più recente, Cinema: femminile, plurale, ha vinto il premio Domenico Meccoli – Scrivere di cinema. Ho fatto parte della giuria internazionale della critica Fipresci ai festival di Cannes, Venezia e Torino.