Nessuno deve più essere schiavo!

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Nessun essere umano deve più essere schiavo! Questo è il messaggio che l’UNESCO vuole sottolineare celebrando oggi la Giornata Internazionale per la Commemorazione della Tratta degli Schiavi e della sua Abolizione.

Promossa nel 1950 (in Italia sono dal 1967), questa giornata vuole ricordare come il commercio degli schiavi sia stata una tragedia umana durata secoli (anche di più se pensiamo all’impero egizio!) e che non si deve più ripetere.

La tratta degli schiavi africani verso il Nuovo Continente, inoltre, è alla base dell’economia moderna, e questo ci deve fa riflettere e non dimenticare! Ricordare vuol dire restituire dignità alle vittime e ai loro discendenti (ne avevamo parlato anche nella storia di Charo Mina-Rojas).

Si è scelta proprio la data del 23 agosto perché nel 1791, proprio in quel giorno, si concluse la rivolta sull’Isola di Santo Domingo, capitanata da Toussaint Louvertoure, ex schiavo, poi Governatore del piccolo paese caraibico.

Per far si che nessuno possa più essere schiavo, nella Carta dei Diritti dell’Uomo vieta esplicitamente qualsiasi forma di tratta degli esseri umani.

La tratta degli schiavi nel mondo moderno, però, ha introdotto una delle grandi ricchezze della nostra cultura contemporanea: la multietnicità.

Gli scambi culturali forzati ci hanno dimostrato, nel tempo, come il “melting pot” possa dare origine ad una società variegata e ricca di diversità. E in natura, si sa, la diversificazione è sinonimo di sopravvivenza e miglioramento.

Per questo in questa giornata l’UNESCO intende promuovere un dialogo tra culture rispettoso delle diversità e basato su tolleranza, uguaglianza e condivisione.

Purtroppo, infatti, la schiavitù non è scomparsa completamente. Esistono ancora troppe forme di sudditanza, anche solo psicologica. Un esempio ne sono il bullismo e la violenza domestica del coniuge. 

Oggi vogliamo ricordare anche queste per poter dire un giorno di vivere in un mondo veramente libero da ogni forma di schiavitù!

Se vuoi raccontarci la tua storia di “schiavitù moderna” o conosci realtà in cui ci sono situazioni di questo genere, raccontacela scrivendo a info@leadingmyself.it. Perché è solo raccontando e non nascondendo che possiamo fare davvero qualcosa contro questa piaga!