My Cooking Box: da Expo alle tavole di tutti

MY COOKING BOX

Tutto ha inizio a Expo. Dal 2015 ad oggi, l’idea è diventata progetto, il progetto poi si è evoluto in una start up che ha convinto talmente tanto gli azionisti di CrowdFundMe, da andare addirittura in overfunding (sono stati raccolti più fondi di quento previsto!).

Nasce così My Cooking Box: un cofanetto contenente al suo interno tutti gli ingredienti, dosati al punto giusto, per realizzare un piatto tipico del territorio italiano.

Un’idea semplice quanto intuitiva, che parte da una considerazione sul processo di acquisto: il consumatore ha l’abitudine di acquistare per prodotto e, spesso e volentieri, si ritrova con la dispensa piena ma senza quell’ultimo ingrediente necessario per realizzare il piatto preferito. Quindi, perché non cambiare questo processo e indurre il consumatore ad acquistare per ricetta? La riduzione di tempo e di spreco è assicurata e My Cooking Box viene incontro proprio a questa esigenza.

Con l’entusiasmo dei suoi 33 anni e con una grande passione per la cucina, Chiara Rota presenta questa idea ad un tavolo tematico Expo per future donne imprenditrici. La sua laurea in ingegneria gestionale e le precedenti esperienze in supply chain e operations nell’azienda di famiglia, ma, in realtà, dal respiro internazionale, l’aiutano per tutto il resto.

L’intuizione di Chiara piace e le permette di accedere, nel febbraio 2015, all’acceleratore d’impresa SpeedMiUp dell’Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano. Un mese dopo, viene depositato il marchio My Cooking Box e costituita Ricetta Italiana Srl, una società a responsabilità limitata che vede la partecipazione di tre soci. Oltre a Chiara, entrano a farvi parte Francesca Pezzotta, bergamasca di 43 anni, ex amministratore di una società di servizi logistici per aziende nel settore alimentare, e Alessandro Riva, 32 anni, anche lui di Bergamo, con una laurea in Economia e Commercio e l’esperienza presso la Direzione del Personale di differenti realtà multinazionali.

Un team, quello di My Cooking Box, che crede nelle potenzialità del settore alimentare italiano per sviluppare un progetto d’impresa che abbia successo in Italia, ma soprattutto all’estero.

Per i tre soci è emersa, fin dagli inizi, la volontà di crescere, accelerare il business e affacciarsi sul mercato globale. Da qui l’intenzione, attraverso un progetto di crowdfunding, di cercare fondi necessari per spingere nuovi investimenti, creare ulteriori box tematiche e rafforzare la rete commerciale.

Ad agosto 2016 parte la campagna di equity crowdfunding attivata sulla piattaforma CrowdFundMe che in soli venti giorni raccoglie il budget prefissato di 50mila euro, incrementato di altri 150mila euro nel mese successivo, grazie al’intervento di 85 investitori. Una campagna rivelatasi un successo, chiusa il 30 novembre con un overfunding del +400% .

Partendo, dunque, da un capitale iniziale di 100mila euro, investiti dai fondatori, si sono aggiunti i 200mila euro provenienti da questa operazione che hanno permesso a Chiara, Francesca e Alessandro di perseguire i loro ambiziosi piani tra cui l’ampliamento dell’offerta, in termini di nuove ricettazioni regionali, un sito di e-commerce dedicato e l’internazionalizzazione del brand.

La Box
Nelle scatole di My Cooking Box c’è tutto quello che serve: ingredienti altamente selezionati tra le eccellenze alimentari italiane, sale grosso e olio evo, nelle giuste dosi affinché nulla vada sprecato. In più, la spiegazione di come realizzare la ricetta e tutte le informazioni sulla provenienza degli ingredienti utilizzati, in doppia lingua, italiano e inglese.

Il risultato è un piatto dal corretto equilibrio nutrizionale, testato e approvato da un nutrizionista e da uno chef rinomato.

La collaborazione con affermati professionisti della ristorazione, ciascuno dei quali firma la ricetta del suo territorio di origine, nasce in seno all’Accademia del Gusto, un centro di formazione d’eccellenza del settore enogastronomico, nel panorama lombardo.

Una box, a tutti gli effetti Made in Italy, pensata per valorizzare la ricchezza culinaria del nostro Paese, fatta di materie prime uniche al mondo, tradizioni popolari e sapori artigianali.

Chi acquista My Cooking Box sceglie consapevolmente di preparare e gustare una ricetta che parla di qualità, tipicità territoriale e rispetto per il cibo. Infatti, tutte le quantità sono dosate in modo impeccabile per evitare avanzi inutili. Sceglie anche di avere attenzione per l’ambiente: parte del packaging, infatti, utilizza carta ecologica nata da sottoprodotti di lavorazioni agro-industriale, in particolare con residui di agrumi, kiwi, mais, caffè, olive, nocciole, mandorle, lavanda e ciliegie.

Ad oggi, My Cooking Box è presente in Italia negli shop enogastronimici e all’estero in Norvegia, Olanda, Francia, Germania, UK, Canada e Hong Kong.

In foto le due fondatrici di My Cooking Box (a sinistra Chiara, a destra Francesca)

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