Monica Archibugi: “Voglio essere il motore di ricerca tra genitori e baby sitter!”

Monica Archibugi, CEO e co-founder della START UP LE CICOGNE. Di cosa vi occupate?

LE CICOGNE è un portale, un market place che fa incontrare genitori e baby sitter: genitori che sono alla ricerca di una baby sitter e baby sitter alla ricerca di un lavoro. Siamo partiti con un portale web dove entrambi si registravano: il genitore pubblica una proposta e la baby sitter si candida se interessata, dove poi il genitore sceglie la candidata migliore. Lo chiamiamo un sistema di doppia scelta. Nel 2015 siamo passati ad una App che ci ha permesso di cambiare il nostro business model e di riuscire ad entrare nella transazione economica, monetizzando sul genitore i costi che noi sopportiamo a livello di assicurazione, di costi dei pagamenti cashless, più un nostro piccolo guadagno. E questo ci ha permesso di avere una grossa crescita e di essere i primi a creare un sistema innovativo che ci differenzia rispetto a tutti gli altri competitor.

L’idea mi è venuta per esperienza personalesono stata una baby sitter (che oggi comunque continuo a fare per piacere nel tempo libero) e mi sono resa conto della difficoltà di trovare un lavoro senza dover scendere in strada con un cartello con su “libera dalle alle….” Ma anche con quel cartello la mia visibilità sarebbe stata limitata a quel momento, a quel luogo, a quell’ora. Internet era la risposta ma, da una ricerca rapida, non c’era nulla che mi piacesse. Ho voluto creare quindi un sistema che potesse darmi quello che io stavo cercando: sicurezza, il poter scegliere il lavoro che volevo e far si che il profilo delle baby sitter, potesse essere visualizzato unicamente solo dai genitori per cui si erano candidate. Ho iniziato con quaderno e penna…partendo dalle famiglie che mi adoravano e che continuavano a farmi pubblicità, passando poi i contatti alle mie amiche, segnandomi le loro disponibilità ed ho iniziando così a fare incontrare “domanda e offerta” solo per il piacere di farlo. Ho capito poi l’utilità di questo servizio, ricreando questo elemento di fiducia allargandolo, partendo da un semplice disegno del sito, presentandomi ad un’agenzia e cercando di finanziare il preventivo che mi era stato fatto, attraverso piccole quote pagate da tutto il gruppo delle Cicogne che avevano trovato lavoro appunto grazie al gruppo. Su FB ho iniziato ad inviare messaggi personalizzati e nell’arco di poco tempo ho trovato tutte le quote, ho pagato il sito ed è partita l’esperienza de “Le Cicogne”…..

Presto mi sono resa conto che per fare una vera impresa, avevo bisogno di più persone con qualità diverse, conoscenze diverse, condividendo con un team che mi avrebbe permesso di andare più lontano. Ho partecipato ad un corso interuniversitario chiamato InnovAction Lab dove ho conosciuto la mia socia, Giulia Gazzelloni e da qui è iniziata questa splendida avventura, estendendo i nostri servizi a quasi tutte le province (ad oggi 83) con un approccio attivo e di ricerca di persone che hanno bisogno del nostro servizio.

Siete stati scelti da Mark Zuckeberg fondatore di FB, che ha deciso d’incontrare alcune start up italiane. Com’è andata e cosa avete provato?

Lui è davvero il mio idolo e quando mi è arrivato l’invito ho fatto fatica a crederci…pensando per un momento che fosse uno scherzo! Ero molto emozionata ed ho avuto anche dei momenti di panico il giorno prima, cominciando a pensare cosa potevo dire all’uomo più giovane e più ricco al mondo che sta davvero cambiando il mondo. La sua mentalità è comunque da imprenditore e lo si vede dal modo che ha di ascoltarti e quando risponde, lo fa in maniera logica e diretta, con sincerità. Il tempo passato con noi, 14 startupper, non è stato breve dedicandoci un’ora intera. Ci ha subito detto che l’obiettivo del suo incontro non era parlare ma ascoltare per capire come FB poteva aiutarci e cosa ci mancava. Ognuno di noi ha dato i propri spunti che lui ha ascoltato attentamente commentando ciò che poteva fare e ciò che allo stato attuale non è facilmente realizzabile per diverse ragioni. Anche se poi ha ribadito che saranno loro a dover decidere per il meglio del futuro e della comunicazione.

E’ stato bello essere lì per me, che forse ero la più giovane ma avevo davanti Mark Zuckerberg che nonostante abbia solo 4 anni più di me è un esempio di come uno vuole diventare: la sua carriera, quello che è diventato, non lo attribuisci di certo all’età. Molto spesso mi capita d’interagire con persone che vogliono “fare impresa”, cercando l’idea….ma ti rendi conto che non è così: prima ci vuole l’idea e poi capisci che hai bisogno di persone capaci per portare avanti il tuo cambiamento nel mondo.

Cosa ho detto a Mark?: che FB può essere il mezzo che può creare il trust nel mio business attraverso l’esempio più semplice che è quello degli amici in comune. Presto implementeremo il log in di FB per registrarsi sulla nostra App, ma la nostra difficoltà è che difficilmente potrebbero esistere amici in comune tra una baby sitter ed un genitore che le cerca. Per questo abbiamo bisogno di più informazioni, in modo che io possa trovare delle connessioni per farli fidare gli uni degli altri. Questo è stato il mio spunto per lui.

I progetti futuri per LE CICOGNE.

Per il 2017 aprire in almeno un paese europeo. 

Bellissima la scelta delle vostre foto profilo da bambini sul sito. Un consiglio ed un augurio a Monica. 

Mi auguro tra 10 anni di essere soddisfatta di tutte le scelte prese e di non avere rimorsi di alcun genere. Ma soprattutto di avere scollegato il concetto di Monica dalle Cicogne: credo che la soddisfazione più grande di un imprenditore sia quella di vedere la propria impresa esistere a prescindere da se stessi e che sia un business utile. Odio lo spreco delle risorse ed io voglio essere il motore di ricerca per renderle efficienti. 

Un consiglio ed una augurio al nuovo LeadingMyself.

 Il mio più che un consiglio, è un complimento: siete voi che ci aiutate a percepire che stiamo facendo qualcosa di buono e di giusto. Ho sempre ammirato le realtà che vedevo e leggevo sui giornali e blog come voi con distacco ma mi rendo conto che non c’è nessun distacco, che siamo tutti uguali. E’ grazie a voi che capiamo che stiamo andando nella direzione giusta e senza di voi non avremmo questa percezione, che nei momenti di “buio” aiuta tantissimo. Voi fate molto e grazie a voi che ogni tanto possiamo sentirci “speciali” o meglio, “normali verso una direzione giusta che sta aiutando gli altri”.

 

A cura di Barbara M. @paputtina

 le ccognesito web: le cicogne

Monica Archibugi twitter: @MonicaArchibugi