Mipu. Vi spiego cos’è un acceleratore d’imprese!

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MIPU è un acceleratore di imprese che nasce nel 2012 a Salò sul Lago di Garda. Le realtà al nostro interno – MIOT, I-care, The Energy Audit e Inspiring Software – sono specializzate per offrire sul mercato soluzioni B2B innovative e dirompenti con l’obiettivo preciso di supportare la realizzazione dell’azienda connessa e predittiva, declinazione dell’Industry 4.0.  Il nostro metodo per lo sviluppo delle idee imprenditoriali è basato sulla sostenibilità e sulla crescita organica, grazie alla capacità di autofinanziarci e di sviluppare imprese che durino nel tempo con l’obiettivo di combattere il fenomeno dei “cervelli in fuga”. 
 
Il nostro giovane team –  l’età media si attesta intorno ai 28 anni – lavora appassionatamente in un network distribuito in tutto il mondo accelerando iniziative che migliorano l’efficienza e la produttività dei singoli e delle imprese.
Grazie a un business model improntato sul supporto all’intrapreneurship e una strategia puntuale di sviluppo nazionale ed internazionale siamo stati selezionati per diversi premi e riconoscimenti sia in territorio nazionale che internazionale.
Per citarne alcuni:  siamo nella rosa di candidati per l’ambito premio Leonardo speciale Start up 2016, premio che verrà conferito dal Presidente della Repubblica Mattarella, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, ad eccellenze imprenditoriali in grado di promuovere il Made in Italy attraverso soluzioni innovative e d’ispirazione per le generazioni future; MIOT è stata eletta tra le 4 migliori soluzioni M2M IoT al Mobile World Congress nel marzo 2015; The Energy Audit, fondata nel settembre 2015, è tra le 40 migliori aziende tecnologiche a livello mondiale della K-startup Grand Challenge, concorso promosso dal ministero dell’industria e innovazione della Corea del Sud.
 
 
ajaxmailGiulia Baccarin: 
Dopo la laurea con lode in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano con una tesi sulla modellazione predittiva, ho trascorso alcuni anni principalmente in Giappone per una società di consulenza. Al mio rientro in Italia, nel 2008,  sono divenuta azionista e managing director di I-care, oggiAggiungi un appuntamento per oggi azienda leader per la manutenzione predittiva e l’ingegneria d’affidabilità. Sono orgogliosa di dire che, dopo anni di grandissimo impegno e sacrificio, I-care Italia ha ottenendo nel 2015 il più alto volume di vendite e il miglior margine tra le controllate I-Care. Il mio percorso, simile a quello di tante altre donne che si sono affacciate al mondo dell’impresa, è stato indubbiamente arduo non ultimo anche per la difficoltà di essere riconosciuta come interlocutore autorevole in un settore a prevalenza maschile come quello STEM. La sfida è solo all’inizio ma i successi di questi ultimi anni hanno ampiamente ripagato i sacrifici: solo 10 giorni fa Gamma Donna, in partnership con il Sole24Ore, mi ha assegnato il premio per l’imprenditoria Giovanile e Femminile con lo specifico riconoscimento di “aver creato con successo un’iniziativa imprenditoriale di innovazione aperta, con forte impronta internazionale”.