Mary Franzese: se sogni di fare qualcosa, falla!

1) Lei è la co-founder di Neuron Guard, una start up italiana che ha brevettato un dispositivo medicale per il trattamento on the spot del paziente in caso di arresto cardiaco/trauma cranico/ictus. Che cosa l’ha spinta ad intraprendere questa avventura imprenditoriale?

La voglia di fare qualcosa di diverso, necessario, in grado di portare un immenso valore alla nostra società. L’avventura Neuron Guard è iniziata tre anni fa, tra una sfida e l’altra, mentre frequentavo il Master Misa in Imprenditorialità e Strategia Aziendale alla SDA Bocconi. Ero certa di terminare questo percorso all’interno di una società di consulenza, e invece nel giugno del 2013 mi sono ritrovata a partecipare ad un programma di affiancamento a startupper che avevano presentato la loro idea da “accelerare” ma che necessitavano di componenti del team per dare forma imprenditoriale all’idea e accelerarla. Così ho conosciuto Enrico Giuliani, fondatore di Neuron Guard e ideatore del dispositivo salva-vita volto al trattamento precoce – ovvero direttamente sul luogo dell’evento – di patologie quali i danni cerebrali acuti. Il programma ha avuto una durata di tre mesi e si è concluso a settembre del 2013 con la vittoria di un percorso di formazione imprenditoriale in Silicon Valley. Sono stati questi due percorsi a permettermi di acquisire competenze e la consapevolezza di voler cambiare la mia vita con qualcosa di completamente “disruptive” (come dicono gli americani) e in grado di arricchire, ma ancora prima salvare, la vita di milioni di persone. Amo viaggiare, non smettere mai di girare per il mondo, e questa mia esperienza imprenditoriale la associo esattamente ad un viaggio alla continua scoperta di valore. Per me, per il nostro team, ma soprattutto per la società medico-scientifica. Non a caso la nostra vision è quella di posizionare un kit Neuron Guard in tutti i luoghi pubblici così come è stato fatto con il defibrillatore automatico, per consentire da un lato di salvare tante vite, e dall’altro di permettere un trattamento precoce già al verificarsi dell’evento avverso.

 

2) Quali sono i role model a cui si è ispirata e si ispira?

La mia vita si scompone tra tre diverse avventure, ovvero familiare, imprenditoriale e personale, che sono sinergicamente e perfettamente collegate tra di loro da modelli specifici. Partiamo dalla famiglia, la più importante: mio padre è il mio modello. Ha iniziato a lavorare da giovanissimo, ha lasciato casa ancor prima di compiere diciotto anni per motivi finanziari, ma quando è rientrato nel suo paese natio ha deciso di avviare un’attività a conduzione familiare e di sposare mia madre. Sono stati e sono tuttora loro a trasmettermi il senso del sacrificio, del rimboccarsi le maniche, del lottare per realizzare un qualcosa in cui si crede fortemente. Il tutto però con la massima umiltà ed il rispetto per le persone che mi circondano. Il mio secondo role model è Walt Disney: a lui devo il mio essere un’imprenditrice sognatrice ma testarda, determinata ad andare oltre le tante porte in faccia che la vita mi ha chiuso e che continuerà a fare. E’ stata proprio una sua citazione – If you can dream it, you can do it – ad ispirare il mio tatuaggio “Dream”. Terza, ma non per ordine di importanza, Sheryl Sandberg. Ho letto il suo libro “Lean In. Facciamoci avanti.” durante il Master, ed i suoi pensieri, ispirati dalle sue battaglie per la gender equality in azienda, mi hanno spinta a lasciarmi alle spalle la mia timidezza e ad essere determinata nella realizzazione dei miei sogni.

 

3) So che è molto attiva nelle iniziative volte a sviluppare la leadership femminile nelle giovanissime (8-12 anni): ci racconta qual è il suo impegno in tal senso?

Più che attiva, per ora mi limito a leggere e a divulgare notizie ed iniziative volte all’empowerment femminile perché vivo in contesti popolati principalmente, se non esclusivamente da uomini. Mi piace spronare le donne a non aver paura di mostrarsi per quello che sono, a non nascondersi dietro la forza e a volte supremazia dell’altro sesso. Abbiamo tutte, e ribadisco tutte, il diritto di esprimere la nostra opinione, ascoltando gli altri e ancora prima se stesse, perché è solo da una completa conoscenza del contesto che ci circonda che si riesce a definire il proprio habitat di riferimento. Essere leader oggi non significa essere padroni di se stessi, né tantomeno sentirsi capi del mondo, quanto piuttosto conoscere le proprie debolezze, condividerle con dei mentor, studiarle e trasformarle poi in punti di forza, vivendo così con positività e sete di apprendimento lavoro e vita privata.

 

4) Un consiglio ed un augurio per Mary

Il consiglio per me stessa è quello di lottare e non arrendermi mai. L’auguro invece è quello di guardare sempre la vita con il sorriso, perché come diceva Charlie Chaplin “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”.

 

5) Un consiglio ed un augurio per LeadingMyself

Il consiglio è quello di continuare a dare voce a persone che hanno l’entusiasmo e la grinta di lottare nel lavoro e nella propria vita privata. Solo così sarà possibile essere un punto di riferimento per tutte quelle persone che desiderano ed hanno voglia di essere leader di se stesse.

a cura di Cristina Cinalli e Barbara M.

 

Mary Franzese, 30 anni. CMO e Cofondatrice di Neuron Guard. Laurea specialistica in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC, Erasmus presso la Turku School of Economics (Finlandia), Winter School alla Universidad de Belgrano di Buenos Aires (Argentina) e Summer School presso la Fudan University di Shanghai (Cina). Prima di completare il mio percorso di studi con un Master in Imprenditorialità e Strategia Aziendale (MISA) presso la SDA Bocconi, ho avuto un’esperienza biennale di gestione di una cooperativa operante nel settore socio-sanitario-assistenziale ed erogante servizi ai centri riabilitativi nei principali distretti del territorio napoletano. Nel 2013 sono entrata a far parte come “Startup MBA Partner” del team di NeuronGuard.com grazie ad un percorso d’accelerazione e forte delle mie competenze strategiche e manageriali. Nel 2014, una volta terminato il Master a Milano, ho rinunciato a diverse opportunità lavorative in Italia e all’estero per diventare cofondatrice di Neuron Guard. Divoratrice di dolci, non so rinunciare ad un pezzo di cioccolato fondente tutte le mattine prima del caffè. Amo viaggiare, e non smetterei mai di visitare luoghi nuovi (non mi piace visitare due volte gli stessi posti) gustandomi i piatti locali accompagnati, quando possibile, da un calice di vino. Seppur testarda e determinata, mi definisco un’imprenditrice sognatrice. Il mio motto “If you can dream it, You can do it” (Walt Disney).

Facebook: https://www.facebook.com/franzesemary

Twitter: @maryfranzese

LinkedIn: https://it.linkedin.com/in/mary-franzese-52855135