Marina Galbiati di CascinaG: mi risveglio e la mia creatività fluisce

Marina Galbiati di CascinaG ne è certa: tumarina-16tto nasce da una crisi. Non quella economica, ma molto più terra terra, la classica crisi (o vogliamo chiamarla “risveglio”?) dei 40 anni. In realtà sapevo già da un po’ che quella data sarebbe stata un punto di svolta nella mia vita, che così come era impostata, era ormai insostenibile. Arrivato il secondo figlio sono arrivati anche incontri e coincidenze che hanno segnato il cammino successivo. Quel che si dice che nulla accade per caso.

Nella mia vita ho studiato tanto, e ho lavorato in aziende multinazionali per quasi 20 anni, in un settore che tutt’ora mi appartiene e che mi ha appassionato fin dal liceo, il marketing, la comunicazione e in particolare il digitale. Ma tanto lavoro astratto non mi bastava più, e, convinta oltretutto di non esserne capace e spinta dal desiderio di migliorarmi, mi sono iscritta ad un corso di maglia. Si dice che “knitting is the new yoga”, ed è così, accanto a me al corso architetti, un avvocato, manager…. Alla ricerca della concretezza e del risultato tangibile nelle proprie mani. E anche di uno sbocco alla creatività che tutti abbiamo latente, ma che spesso nelle grandi realtà lavorative non viene lasciata fluire. Realizzare, vedere, toccare un prodotto delle proprie mani è un ritorno alle origini, riscoperta delle cose più autentiche, la contrapposizione all’eccessiva astrazione del lavoro di oggi.

Nasce già qui l’idea di sfruttare il web per far conoscere i miei manufatti, ma è successivamente alla nascita di Edo che mi iscrivo ad un corso di cucito, quindi al corso avanzato… trovo dei modelli facilmente “vendibili” perché dotati di una facile vestibilità, cerco on line i fornitori dei tessuti che mi fanno tanto emozionare, e parto.

Vendere handmade è oggi un’attività molto articolata. Esistono piattaforme di e-commerce, market, corsi, e-book, forti community di gente che lavora col cuore e di appassionati seguaci. Insomma c’è davvero molto da lavorare e da studiareLe mamme sono delle grandi fruitrici del web, e quindi perché non realizzare qualcosa di unico, che possa distinguerle e unirle ancora di più a ciò che amano, i loro bambini? Nasce il mio brand “di mamma”, CascinaG, capi realizzati interamente a mano, coordinabili mamma/figlia/o.

Scegliere i tessuti è un processo creativo complesso e altamente emozionale. La consegna di un capo poi davvero una gratificazione enorme. Dove nasce il brand? Cascina, perché è dove abito, alle porte della città ma in un contesto di altri tempi. E anche qui mi viene spontaneo pensare che non sia un caso… il cucito e la tecnologia, la cascina e la metropoli insieme. Sono mondi che si intersecano di continuo. A partire dalla scelta del design del logo, un acquerello di un’artista giapponese.

Dal mio passato aziendale conservo l’attività parallela all’handmade di consulenza sulla comunicazione digitale, rivolta in particolare a piccoli imprenditori, artigiani, creativi. Insomma persone che mettono il cuore in quello che fanno. Anche per loro studio dei pacchetti di consulenza “handmade”, fatti su misura per le loro esigenze e situazioni.

E la mia famiglia? Mio marito ha sempre appoggiato una mia attività indipendente, confidente nelle mie capacità. Mia figlia, che ha quasi 8 anni, e che per tutta la sua vita mi ha vista la sera e nei weekend, mi dice che è così bello vedermi ridere e scherzare, essere felice, e non c’è niente di meglio.

La mia giornata ora scorre come prima di corsa, ma piena di progetti ed attività entusiasmanti, con persone con le quali scelgo di passare il mio tempo, senza ore e ore nel traffico, ma con tante porte che si spalancano, ed il pomeriggio è dedicato sempre e solo a loro.