Marco Gay: “Promuoviamo le idee rivoluzionarie delle donne!”

Marco Gay

 

Marco Gay

#GammaForum sarà una giornata ad alto tasso di innovazione, una finestra aperta sul modello di business del futuro, attraverso le esperienze pionieristiche di chi lo vive già. Una preziosa occasione per focalizzare l’evoluzione necessaria nelle aziende per far fronte alle sfide della 4° rivoluzione industriale. Con particolare riferimento al cammino che le PMI – ‘capitanate’ da donne e giovani – dovranno intraprendere per guidare questo processo, e alle competenze e figure professionali che la trasformazione digitale renderà indispensabili nei prossimi anni.
 
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E ora conosciamo un altro membro del comitato di progetto del 9° GammaForum.
 

Marco Gay, Vicepresidente Esecutivo dell’incubatore di startup Digital Magics e da poco ex Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria e Vice-Presidente di Confindustria. Come definirebbe oggi l’imprenditoria femminile?

Durante il mio percorso associativo in Confindustria e da oltre due anni con il team del principale incubatore italiano di startup digitali ho incontrato moltissime giovani donne imprenditrici, che credono fortemente nell’innovazione e che, grazie alla loro energia e al loro entusiasmo, sono state in grado di stimolare il confronto, il mettersi in gioco, la voglia di fare e l’ambizione di raggiungere importanti obiettivi.
Definirei l’imprenditoria femminile di oggi con due aggettivi: ‘innovativa’, perché da sempre le donne hanno grandi idee, spesso rivoluzionarie e di successo; ‘civile’, perché esistono molti casi di donne che non riescono a conciliare la carriera professionale e la vita familiare a causa del Welfare italiano, che non agevola abbastanza le donne e non offre un’organizzazione di sostegno per la gestione della famiglia e dei figli e quindi è un grande segno di civiltà e modernità favorirne lo sviluppo. 

‘Lui o lei’, un quesito che purtroppo ancora oggi molti si pongono, mettendo in secondo piano il talento. Quale sarebbe secondo Lei l’azione più coraggiosa da intraprendere per abbattere il muro della differenza, ma anche ‘diffidenza’ di genere?  

Sono sempre stato convinto che il talento non abbia genere!

Va sempre rispettato il compito di chi guida un’impresa è quello di assecondarlo, per fare in modo che la capacità e la sana ambizione trovino l’opportunità di realizzarsi. Siamo nel mezzo di una radicale rivoluzione industriale, bisogna quindi cambiare la cultura di fare impresa e anche il nostro modo di essere imprenditori e lavoratori: sfruttiamo il cambiamento in atto a 360 gradi. Secondo il rapporto Global Gender Gap Index 2017 elaborato dal World Economic Forum e pubblicato pochi giorni fa, l’Italia è in 82esima posizione su 144 Paesi in fatto di uguaglianza di genere per disparità sul lavoro (sia in termini di partecipazione sia di salari), per rappresentanza politica e per la salute.

Sicuramente il Governo italiano dovrebbe impegnarsi con un Piano dedicato per ridurre e abbattere il divario tra uomini e donne nel nostro Paese, con politiche di welfare e favorendo il welfare aziendale. Nell’epoca dello Smart Working è impensabile infatti che, in uno Stato civile come l’Italia, il 61,5% delle donne che lavorano non vengano pagate per niente o non adeguatamente, contro il 22,9% degli uomini e che il Parlamento italiano sia formato solo dal 31% da donne e nei ministeri la loro presenza sia limitata al 27,8%. L’impegno politico deve però partire anche dai giovani e dalle donne, che devono sempre impegnarsi, non abbattersi e fare la propria parte.

I giovani, donne e uomini, vanno però educati, sin dalla scuola, con le giuste soft & digital skill a essere imprenditori di se stessi, andare oltre al compito assegnato e a ragionare con la nuova tecnologia che avanza. Perché il mondo del lavoro sta radicalmente cambiando con il digitale sia per chi inizia sia per chi un lavoro già ce l’ha. Nel 2018 ci sarà il piano Impresa 4.0 e Formazione 4.0 del Governo italiano affinché le aziende investano nella formazione digitale.  

Lei è nel Comitato di Progetto del 9° GammaForum, può raccontarci questa sua esperienza? 

Il Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile con il relativo Premio dedicato all’innovazione è ormai un appuntamento da non perdere e sono onorato di farne parte. È un’opportunità non solo per i talenti, perché possono presentare i propri progetti e costruir relazioni importanti per la crescita commerciale, ma anche per le aziende che hanno la possibilità di conoscere i nuovi imprenditori di domani e di comprendere com’è possibile creare innovazione grazie al digitale e all’approccio determinante dei giovani e delle donne. È il secondo anno che come Digital Magics siamo partner di GammaForum: è un’esperienza stimolante che arricchisce di un tassello la nostra attività di “startup builder”. Infatti con 6 sedi sul territorio nazionale (Milano, Napoli, Palermo, Roma, Padova e Bari) e 66 startup attive, sosteniamo il valore giovanile e femminile nel mondo del lavoro e favoriamo il dialogo e il confronto con l’industria e le imprese italiane, con i nostri programmi di accelerazione e Open Innovation. 

Un augurio e un consiglio a Marco.

Continuare a imparare ogni giorno il più possibile dai giovani e dalle donne, perché hanno passione, visione, una mente flessibile pronta al cambiamento e una marcia in più che, unite all’esperienza professionale e alle competenze sviluppate sul campo, diventano i fattori chiave per trasformare un’idea in un’impresa di successo. Lavorare sempre con lo stesso entusiasmo, determinazione e curiosità verso l’innovazione e il digitale, come il primo giorno, perché il traguardo più bello, sempre celebrando i successi e imparando dagli insuccessi, è quello che ancora non si è raggiunto. 

Un augurio e un consiglio a LeadingMyself.  

Le piattaforme come questo blog sono strumenti importanti per dare voce all’imprenditoria moderna, digitale e femminile. Sono oltre 8.000 le startup innovative registrate presso le Camere di Commercio italiane e il numero ovviamente aumenterebbe esponenzialmente, se aggiungessimo quelle non iscritte nell’apposito Registro e quelle che devono ancora nascere. Con Digital Magics valutiamo ogni anno 1.500 progetti, di cui 500 li andiamo a cercare e incontrare direttamente nei territori, per non parlare dei talenti che partecipano al ciclo di appuntamenti GIOIN in giro per l’Italia – primo network dedicato all’innovazione delle imprese italiane grazie alle startup – e agli eventi in cui siamo Partner.

Supportiamo, incubandole, circa 15/20 startup all’anno e la qualità dei neoimprenditori e dei progetti italiani è molto alta, in grado di competere anche a livello internazionale e di portare il Made in Italy in tutto il mondo. I media – cartacei e online – hanno, secondo me, anche il compito di raccontare le storie importanti dei nostri giovani, donne e uomini, perché rappresentano non solo il presente, ma anche il futuro della nostra economia.

Auguro quindi a LeadingMyself di continuare a raccogliere sempre più testimonianze dell’innovazione e della nuova Italia che c’è già e che ci sarà sempre di più!

 

A cura di Barbara Marà @paputtina

 

Marco Gay, Vicepresidente Esecutivo di Digital Magics, vanta oltre 15 anni di esperienza imprenditoriale nel settore digitale e dell’innovazione. Da maggio 2014 a maggio 2017 è stato Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria e Vice Presidente di Confindustria. Dal 2015 è socio e Vicepresidente Esecutivo di Digital Magics, incubatore di startup quotato su AIM Italia. Dal 2016 è Consigliere dell’Università LUISS Guido Carli.

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