Marco Bicocchi Pichi: “cerchiamo di essere protagonisti della costruzione di cultura ed umanità.”

Marco Bicocchi Pichi

Il GammaForum – oggi il più importante evento nazionale sulle tematiche di imprenditoria innovativa femminile e giovanile – è un luogo per stimolare il pensiero, ispirare l’azione e costruire una rete di rapporti vincenti, nel cuore pulsante della business community italiana.  Con il tema “Intelligenze e competenze nuove per fare impresa nell’era digitale” la 9° edizione del Forum si focalizzerà sull’evoluzione necessaria nelle aziende per far fronte alle sfide della quarta rivoluzione industriale, con particolare riferimento alle competenze e figure professionali che la trasformazione digitale renderà indispensabili nei prossimi anni e al cammino che le PMI – capitanate da donne e giovani – dovranno intraprendere per guidare questo processo.

Continuiamo a conoscere il Comitato di Progetto del 9° Forum.

 

Marco Bicocchi Pichi, lei è Presidente di Italia Start Up nata per coinvolgere chi ha già fatto qualcosa, supportare chi ci sta provando, sensibilizzare chi non ha mai sentito la parola startup. Secondo la sua esperienza, le donne oggi si stanno mettendo in gioco? 

Certamente si. Nel consiglio di Italia Startup abbiamo colleghe donne di esperienza e visibilità internazionale e leader di startup di successo. Le posso citare in ordine alfabetico Anna Amati, Giovannella Condò, Paola Marzario, Fausta Pavesio, Layla Pavone e Caterina Siclari. Non sono certo le uniche e ad esempio quest’anno è andato a Paola Bonomo il riconoscimento di Business Angel Italiano dell’anno, da notare che è la seconda donna in pochi anni che riceve questo riconoscimento dopo Fausta Pavesio. Molte donne hanno ruoli di rilievo e sono influencer importanti nel mondo startup Italiano, e senza voler fare torti a nessuna le cito a titolo d’esempio le leader di Unicredit StartLab Francesca Perrone e Giusy Stanziola, Claudia Pingue, Chief Operating Officer di PoliHub, Giusy Cannone Managing Director di Fashion Technology Accelerator Milan, Vittoria Gozzi Amministratore Delegato di Wylab, e tra le imprenditrici di startup più note Linnea Passaler, Barbara Labate, Mary Franzese, Diva Tommei, Monica Archibugi, Adriana Santonocito ma sono 150 le donne messe in lista da Startup Italia! di cui molte saranno protagoniste al Summit del 18 Dicembre a Milano. È vero che non sono ancora moltissime le donne in proporzione al totale dei fondatori di startup in Italia ma stanno crescendo e tra angel dell’anno donne e startup finanziate e con exit la proporzione delle eccellenze tra le donne è sicuramente molto significativa. 

Cosa manca per parlare di una vera leadership inclusiva?

Domanda molto chiara ma complessa. Prendiamo una definizione di leadership inclusiva – stile di leadership che massimizza il valore di avere persone diverse nell’organizzazione – e vediamo come il concetto di inclusività si fonda sulla diversità diversamente declinata. Dal concetto di diversità al concetto di uguaglianza si svolge la complessità di agire una leadership davvero inclusiva. Nel trattare l’inclusività la difficoltà è declinare la diversità nella uguaglianza di valore come persone, come individui, esseri appartenenti al genere umano. La diversità di sesso, orientamento sessuale, etnia, nazionalità, cultura, formazione, età è sfida ed opportunità ma perché si possa parlare di inclusività non si può ragionare in termini di rispetto o tolleranza ma in termini di uguaglianza e su questa base valutare in ambito lavorativo. Si, perché ragionando di leadership in ambito business alla fine dobbiamo parlare di contributi, merito, risultati. E qui diventa ancora più complesso il tema della inclusività; dobbiamo ben chiederci se il contributo di una mente più creativa rispetto ad una più analitica è altrettanto valorizzato, e se la maggiore o minore inclusione passa dall’essere uomo o donna o dalla formazione ed approccio alle situazioni. La leadership inclusiva è una sfida che richiede di valorizzare le diversità considerando nel contempo le stesse delle declinazioni di una stessa natura umana ed evitando stereotipi e paternalismi. Personalmente sono convinto che le diversità non sono tutte uguali, in altre parole non c’è un modo di essere donna imprenditrice, manager, professionista che si differenzia dal modo di interpretare gli stessi ruoli da parte degli uomini. Quindi cosa manca? Più umanità e più amore. 

Lei è nel Comitato di Progetto del 9° GammaForum, può raccontarci questa sua esperienza?

Quello che mi sento di poter affermare è che mi ha permesso di vedere all’opera delle leader al femminile lavorare in maniera inclusiva con colleghi uomini ed arrivare velocemente a convergere sugli obiettivi ed i piani. Posso dire che è stata un’esperienza di leadership inclusiva messa in pratica. 

Un augurio ed un consiglio a Marco. 

Consigli preferisco non darli agli altri e francamente nemmeno a me stesso. Mi pare utile commentare partendo dalla definizione della Treccani: “Suggerimento che si dà a una persona per risolvere i suoi dubbi o per esortarla a fare o non fare una cosa, generalmente con intento di procurare il suo bene”. Per dare consigli occorre avere una opinione forte su cose che riguardano altri. Io preferisco condividere pensieri, riflessioni, esperienze, fare domande. Credo nella maieutica più che nelle prediche.

L’augurio che mi faccio è quello di saper mantenere la serenità e la fiducia in un mondo che mi appare sempre più complesso ed in trasformazione ed essere un buon padre di famiglia per i miei tre figli (una figlia e due figli) e per mia moglie. Leggendo il “Mondo di ieri” di Stefan Zweig (pubblicato postumo nel 1942) ho avuto l’impressione che il passaggio d’epoca tra lo ieri ed il domani sia avvenuto molto dopo di quanto normalmente si sia ritenuto. 

Un augurio ed un consiglio a LeadingMyself.  

Per i consigli rimando a quanto detto sopra, niente consigli, solo incoraggiamenti. Per quanto riguarda l’augurio invece volentieri. Credo che ascoltare, scrivere e raccontare, riflettere e condividere sia un’attività essenziale per definire una società ed una comunità. Viviamo in un passaggio complicato in cui il racconto e le opere si frammentano, diventano citazioni in pillole, un momento in cui la tecnologia ed i modelli di business in rete arrivano anche a provocare fenomeni come le “fake news” ed alimentano il fenomeno della caduta del tempo di attenzione, fanno regredire a leggere solo i titoli, reagire con un like od un flame. In questo tempo il mio augurio per LeadingMySelf è contribuire al “pensiero lento”, alla riflessione, essere protagonista della costruzione di cultura ed umanità.

 

Marco Bicocchi Pichi

Sposato, tre figli, laureato in Economia e Commercio a Torino, Master in Business Administration presso la Nyenrode University in Olanda. Presidente di Italia Startup, associazione dell’ecosistema delle imprese innovative. Amministratore Unico di Management3 Srl società di consulenza strategica, Co-Fondatore e Consigliere di Amministrazione di Nextome Srl. Nella prima parte della sua vita professionale è stato dirigente in multinazionali nel settore informatica ed Internet e della consulenza strategica tra cui EDS Electronic Data Systems, Ernst & Young, Etnoteam, Booz Allen Hamilton, A.T. Kearney. Da alcuni anni è imprenditore e business angel ed ha partecipato alla fondazione ed al finanziamento di diverse startup tecnologiche assumendone ruoli di consigliere e presidente del consiglio di amministrazione. Nel 2014 è stato nominato Business Angel dell’anno dall’associazione IBAN Italian Business Angel Network.

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