Luigia Tauro: più Conoscenza meno Paura

Luigia Tauro

“Sono una donna fortunata…”, mi è capitato spesso di cominciare così uno speech sul mio percorso professionale, perché per quasi trent’anni mi sono occupata di innovazione digitale, lavorando sempre su progetti di frontiera. E anche perché ho ricevuto importanti riconoscimenti di carriera, in contesti difficili per le donne, diventando la prima donna dirigente della terza banca italiana e la prima donna presidente della community italiana dei Chief Information Officers.

Ho continuato a ritenermi una donna fortunata anche quando nel 2008 ho scoperto di avere un cancro al seno: avevo familiarità, mi controllavo, l’ho scoperto in tempo, mi sono curata e dopo un anno avevo ripreso la mia vita.

Razionalmente il cancro era stato una parentesi e negli anni immediatamente successivi ho continuato a definirmi socialmente attraverso il mio lavoro. Ma avevo sottovalutato la carica emotiva a cui la malattia mi aveva esposta. A 50 anni, nel 2013, ho deciso di prendermi un anno per me, per comprendere il cambiamento profondo nel mio modo di sentire ed affrontare la vita, che si era messo in moto, e per trovare nuove motivazioni. In quell’anno ho conosciuto molte persone che, come me, si erano ammalate di cancro ed ho scoperto una cosa che, per temperamento, avevo molto sottovalutato: il cancro fa paura.

Il cancro colpisce 1.000 persone ogni giorno in Italia e molti pensano ancora che avere il cancro sia una sentenza di morte. È vero, ci sono forme di cancro molto aggressive, per le quali le probabilità di sopravvivere a lungo alla diagnosi sono basse, il fegato, il polmone, l’ovaio… Ma per molti dei tumori più diffusi non è così. Più della metà delle persone che si ammaleranno di cancro oggi, saranno ancora vive tra 5 anni. E molti di loro sopravvivranno molto più a lungo: oggi in Italia ci sono 3,3 milioni di sopravviventi.

Ci sono tre cose che possono fare la differenza, ma pochi lo sanno: uno stile di vita sano, la diagnosi precoce e la qualità della cura. In Italia più di 4 italiani su 10 non fanno i controlli di screening gratuiti per la diagnosi precoce e fra le motivazioni più frequenti emerge che hanno paura della diagnosi, oppure sottovalutano il rischio. E ci sono regioni del sud Italia in cui l’adesione è inferiore al 20%.

Studiando la comunicazione su questi temi ho realizzato che forse era necessario trovare linguaggi e strumenti nuovi per parlare con queste persone, una alla volta, per cambiare la percezione sul cancro e provare a creare maggiore consapevolezza sui fattori di rischio e sulle buone prassi di prevenzione. E allora ho provato a farlo, usando quello che conosco meglio, il digitale, che può raggiungere grandi numeri di persone a costi contenuti.

È così che è nata la mia azienda ed il primo programma digitale e transmediale di educazione alla prevenzione oncologica, KnowAndBe.live più Conoscenza, meno Paura. Studiato per aziende, enti pubblici, istituzioni e associazioni che hanno a cuore il benessere e la salute dei propri dipendenti, il programma ha l’obiettivo di sfatare i falsi miti che ancora circondano il cancro, abbattere la paura e ampliare in maniera significativa le pratiche di prevenzione e di accesso allo screening oncologico. Si rivolge, in particolare, a chi in azienda ha il compito di studiare percorsi di Welfare per i dipendenti e a chi si occupa di Corporate Social Responsibility.

Alla base dell’iniziativa c’è la profonda intenzione di infondere un messaggio positivo e di speranza, dando risposte semplici e basate su evidenze scientifiche, ai dubbi che di natura una persona si pone sul tema trattato. Proprio per contrastare la paura.

Ci sono in Italia 17 milioni di lavoratori dipendenti e ci sono aziende con attività operative distribuite capillarmente in tutto il Paese. Il mio sogno è di raggiungerli tutti.

 

LUIGIA TAURO Luigia Tauro appassionata di innovazione digitale, nel 2017 ha fondato e dirige un’azienda specializzata nell’education, engagement e sensibilizzazione sul tema della prevenzione oncologica. Dal 2014 è docente di Innovazione e Agile Project Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dallo stesso anno siede nel CDA dell’Azienda Pubblica Servizi alla Persona Città di Siena. In precedenza ha lavorato per più di 30 anni sui servizi digitali e sul governo della tecnologia in diversi settori industriali e dei servizi, ricoprendo ruoli manageriali e poi executive in Olivetti, Gartner, Accenture, Gruppo Montepaschi. È impegnata socialmente sui temi dell’economia del lavoro femminile, del welfare e del contrasto alla povertà, attraverso l’associazionismo attivo e i social media. Di questi temi si occupa nel suo blog personale www.luigiatauro.com e su Flipboard, dove le sue riviste hanno superato il milione di pagine viste.

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