Loretta del Mercato: credeteci fino alla fine!

Loretta del Mercato, lei è una mamma ma anche ricercatrice del CNR. E’ allora possibile poter conciliare le due cose? 

È possibile ma non è per nulla semplice. Purtroppo gli asili nido e le scuole primarie non sempre sono servite di servizio mensa e doposcuola con orari adeguati. Io sono fortunata perché ho un marito che mi aiuta nella gestione dei bambini, dei nonni disponibili e una rete di babysitter che mi consentono di continuare a viaggiare per lavoro o non essere assente dal luogo di lavoro quando i piccoli si ammalano, e questo, come si sa, accade frequentemente almeno fino all’età dei tre anni!

Lei ha partecipato e vinto con il suo progetto l’Erc-Starting Grant 2017, il più importante bando europeo riservato ai giovani ricercatori. A che punto siamo con la ricerca sul cancro?

Grazie ai progressi della ricerca molti tumori oggi sono diventati curabili. Ma resta ancora molto da fare. I tumori non sono tutti uguali, e non sono uguali per tutti. La grande sfida per i prossimi anni è la personalizzazione delle terapie antitumorali, ovvero la medicina di precisione. Il grande passo avanti sarà nel poter scegliere la cura non solo in base al tipo di tumore, ma anche in base alle caratteristiche genetiche/molecolari che variano da paziente a paziente. In questo ambito, il mio progetto si propone di sviluppare nuovi modelli per lo studio del tumore del pancreas, alternativi ai modelli animali, ingegnerizzati con un set di sensori nanotecnologici che consentiranno di monitorare le interazioni delle cellule tumorali con il loro microambiente, verificare l’appropriatezza delle terapie prima della somministrazione ai pazienti e quindi prevedere la risposta dei singoli pazienti ad una o più terapie antitumorali. 

 Cosa vorrebbe dire alle nuove scienziate di domani?

Il lavoro della ricercatrice è un lavoro intenso, si lavora 10-12 ore al giorno, tutti i giorni, con tanti weekend e festività “sacrificati”. Dico quindi di crederci fino alla fine, di studiare moltissimo, di essere sempre curiose e non lasciarsi spaventare dai fallimenti che sono spesso alla base delle scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche. Di non smettere mai di cercare il confronto con quello che si ricerca e si studia fuori trascorrendo periodi di ricerca più o meno lunghi in laboratori esteri. In tal modo ci si “contamina” e si impara a ragionare con la propria testa, un requisito quest’ultimo indispensabile per diventare scientificamente indipendenti. Dico loro anche di non lasciarsi scoraggiare dalle pesanti condizioni in cui siamo costrette a lavorare; di non lasciare spegnere dentro di sé la passione per la ricerca. Non è sufficiente, certo, ma è l’unica cosa sulla quale per ora possiamo contare. Inoltre, dico di non perdere la speranza che i politici studino e cerchino di risolvere le problematiche della ricerca che riguardano principalmente la scarsezza dei fondi per la ricerca.

Un augurio ed un consiglio a Loretta.

Mi auguro di dimostrare a chi ha creduto in me che la fiducia è stata ben riposta: mi aspetta un duro lavoro di cinque anni ma sono sicura che con i miei validissimi colleghi e le persone che mi sono sempre state vicine riusciremo a vincere anche questa sfida!

Un augurio ed un consiglio a LeadingMyself.

Auguro a LeadingMyself di non avere in futuro sufficiente spazio sul proprio blog per raccontare tutte le storie di successo e di passione di tante donne, perché in tal caso vorrà dire che il mondo sarà diventato finalmente a misura delle nostre esigenze di donne, madri e lavoratrici!

 

Loretta del Mercato, 38 anni, originaria di Napoli, si laurea nel 2004 in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel 2007 consegue il dottorato di ricerca in Materiali e Tecnologie Innovative della scuola Superiore ISUFI-Università del Salento, svolgendo le sue ricerche presso il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologia del CNR-INFM di Lecce. Subito dopo si sposta all’Università Philipps di Marburgo (Germania) per un periodo di ricerca post-dottorato. Nell’Aprile 2010 rientra in Italia con una posizione di ricercatrice presso l’Istituto Nanoscienze del CNR di Lecce. Da Giugno 2015 è ricercatrice presso l’Istituto di Nanotecnologia del CNR di Lecce. Negli anni di studio del dottorato di ricerca e quelli successivi ha partecipato attivamente a vari progetti di ricerca nazionali e internazionali, è stata visiting scientist presso Istituti europei tra cui l’Istituto MERLN di Maastricht e l’Istituto Catalano di Nanotecnologia di Barcellona, e ha ricevuto diversi premi, tra cui il Technology Review “Top 35 Innovators under 35 (TR35-YI)” (Italian Ed., 2012).

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