Lo sapevi che… proprietà intellettuale

proprietà intellettuale

Oggi, 26 aprile, è la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale.

Le Nazioni Unite hanno istituito questa ricorrenza nel 1970, ma della tutela delle opere di intelletto se ne parla già dal 1800. Già, perchè le idee sono intangibili e non è facile stabilire chi abbia avuto l’intuizione per primo e di chi sia il diritto di sfruttarla commercialmente.

È vero anche che, con l’avvento del digitale, molte opere di intelletto si sono svincolate dal loro supporto fisico. I libri sono diventati e-book, la musica si può scaricare in un file e questo ha reso sempre più difficile tutelare gli autori. Motivo per cui i sostenitori del libero fluire delle idee insistono sempre di più sulla libera circolazione delle opere di intelletto. Senza alcuna tutela per gli autori e gli inventori.

Sicuramente sarebbe bellissimo se le idee fluissero liberamente e diventassero davvero di tutti, ma…

Ma al momento questa pare proprio essere un’utopia, visto che la nostra società vive dello sfruttamento commerciale delle idee. …e allora sarebbe giusto che a guadagnare da un’opera d’arte o da un’invenzione fosse il legittimo proprietario, no?

Quest’anno, inoltre, l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (agenzia delle Nazioni Unite), ha deciso di dedicare la giornata alla capacità delle donne di essere creative, in modo “disruptive“, e di portare nell’umanità nuovi punti di vista. Una sensibilità diversa da quella maschile che potrà dare una marcia in più all’umanità.

Noi ben sappiamo come le donne possano dare il loro contributo sia nelle arti che nelle scienze, ma con un approccio nuovo. Un modo di pensare che ci rende diverse (non migliori, non sempre, almeno) dagli uomini che per questo può contribuire ad arricchire il pensiero laterale. Pensiero laterale che è poi quello che ci fa andare avanti senza fossilizzarci sempre sugli stessi percorsi.

Tu cosa ne pensi? Tutelare la proprietà intellettuale incentiva il progresso?