Lo sapevi che… la pecora Dolly e la clonazione

Dolly

Ben 22 anni fa, il 5 luglio 1996, nasceva ad Edimburgo Dolly, il primo mammifero clonato.

Dolly era una pecora, ma, nonostante il suo aspetto mite e indifeso, rappresentò una vera e propria rivoluzione nel mondo scientifico. Oltre ad aver aperto la strada alla clonazione dei mammiferi, gli essere viventi più complessi (quindi, dell’uomo), ha sicuramente rappresentato un grandissimo passo avanti per la ricerca genetica.

Per la prima volta, infatti, la clonazione avvenne partendo da una cellula già specializzata, dimostrando che il contenuto genetico di ogni cellula può resettarsi e riprogrammarsi per generare organi e tessuti differenti da quelli di origine. Quindi, teoricamente, si potrebbero ottenere organi vitali e tessuti a partire da altre parti del corpo dello stesso soggetto, riducendo così notevolmente i rischi di rigetto nei trapianti.

La nascita di Dolly, però, ha aperto anche un dibattito etico e morale che prosegue anche al giorno d’oggi.

Infatti, poter clonare esseri così complicati come un mammifero pone inevitabilmente la questione della clonazione umana. Già, perché replicare un essere umano vorrebbe dire replicare anche il suo cervello, la sua capacità di risolvere i problemi, relazionarsi con le persone… Con una pecora è tutto più semplice, anche perché alla maggior parte delle persone le pecore sembrano già tutte uguali!

Sette anni dopo la sua nascita, il 14 febbraio (sì, il giorno di San Valentino!) del 2003, Dolly fu soppressa. Si dice per l’aggravarsi di una sindrome polmonare tipica della razza. Molti, però, gridarono all’invecchiamento precoce dei cloni. Altro problema sollevato dai detrattori.

Insomma, al di là delle implicazioni etiche e morali, forse l’umanità non è ancora pronta per clonarsi

Già temiamo di perdere il predominio sugli essere viventi superati dell’intelligenza artificiale. Immaginiamo cosa potrebbe succedere potessimo riprodurre non dei robot, ma degli esseri umani tali e quali a noi.

Le questioni che si pongono sono molteplici e non intendiamo entrare nel merito, ma di sicuro il progresso non si può arrestare. L’importante è che ogni nuova scoperta della scienza sia guidata dalla massima consapevolezza. L’importante è che si coltivino sempre di più le Scienze, la Tecnologia, l’Ingengeria e la Matematica, per non lasciarci sopraffare da noi stessi.

E tu cosa ne pensi? Quanto sono importanti le STEM per te?