Lo sapevi che… oggi celebriamo la pace!

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Oggi, 21 settembre, si celebra la Giornata Internazionale delle Pace, istituita dall’ONU già nel 1981.

Allora cadeva ogni 3° martedì di settembre, in concomitanza con l’apertura dei lavori delle Nazioni Unite. Dal 2001, invece, ha trovato la sua collocazione sul calendario proprio al 21 di settembre.

Non va confusa con la ricorrenza cattolica, che invece si celebra il 1° gennaio. La ricorrenza di oggi vuole essere un momento di riflessione laico sulle relazioni tra uomini e sui conflitti armati.

La riflessione proposta dalle Nazioni Unite per quest’anno è “The right to Peace”, diritto di essere in pace.

L’invito principale dell’ONU, in questa giornata, è rivolto soprattutto alle aree in cui ci sono dei conflitti armati. Si chiede, infatti, ai paesi in guerra di cessare, almeno per un giorno, le ostilità e rispettare il “cessate il fuoco”.

Ma chi non è in guerra non si senta esonerato dall’impegno! Soprattutto le scuole dovrebbero organizzare attività di sensibilizzazione verso le nuove generazioni. Perché anche gli episodi di bullismo minano la pace.

La tradizione vuole che la non violenza e la cessazione dei conflitti sia associata al suono di una campana, la Peace Bell, appunto. Molti stati ne hanno una, ma quella di Newport, nel Kentucky (USA) è sicuramente la più famosa. Con i suoi oltre 30.000 kg è una tra le più grandi campane ancora in fuzione al mondo. Per mantenere fede alla tradizione, l’Unione Europea ha chiesto agli stati membri di far suonare tutte le campane tra le 18.00 e le 18.15.

Quest’anno si celebra anche il 70esimo anniversario dalla firma della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

La pace è sicuramente uno degli obiettivi principali della Dichiarazione, tanto da essere stata inserita anche  tra gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, #17: Peace, Justice and Strong Institution.)

Nel nostro piccolo ci piacerebbe stimolare la conversazione intorno a questo argomento, perché pace non è solo il contrario di guerra, ma anche di sfruttamento, diseguaglianza, prevaricazione…

Vi invitiamo all’azione, facendo qualche piccolo gesto, come suggerito sul sito StandUp4HumanRights.org. Perché è il silenzio il peggior nemico della pace! 

 

#peaceday #standup4humanrights