Lo sapevi che… libertà di stampa

libertà di stampa

Oggi, 3 maggio, nel mondo si celebra la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa.

Nessuno più di noi, che gestiamo un blog, vorrebbe che questo fosse un diritto di tutti e non ci fosse bisogno, nel 2018, di doverlo riaffermare ogni giorno.

Dal 1993 le Nazioni Unite, su suggerimento dell’UNESCO, hanno deciso di dedicare questo giorno a ricordare che, con la Dichiarazione di Windhoek venivano affermati i principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media come elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani. Dichiarazione che fa anche esplicito riferimento all’art. 19 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

Ogni anno l’UNESCO attribuisce anche il premio Guillermo Cano Isaza, giornalista colombiano assassinato nel 1986 davanti alla sede del giornale El Espectador per il quale lavorava.

Ma cosa è davvero la libertà di stampa?

Di sicuro non è la libertà di dire quello che si vuole a caso, non sono le fake news! Questo sia ben chiaro.

Libertà di stampa è poter pubblicare (online e sulla carta), ma anche fotografare, registrare e riprodurre una certa realtà, anche se scomoda e difficile per i vari regimi, siano essi politici o ideologici, in paesi dittatoriali o anche in paesi democratici.

Poter raccontare le cose come stanno è un potente strumento di democrazia e di chiarezza. Aiuterebbe sicuramente a debellare il fenomeno delle notizie fasulle ma verosimili che sta terrorizzando il web. Già, perché insieme alla libertà di stampa cresce anche lo spirito critico, la cultura, unica arma proprio contro le fake news.

Libertà di stampa non è solo fare cronaca sui giornali, in TV o sui blog, ma anche scrivere libri che diano un messaggio alle generazioni presenti o future, che aiutino le persone a formarsi, a farsi delle domande e a darsi delle risposte. Risposte che non sono quelle preconfezionate da altri.

Storicamente le donne sono sempre state vittime della mancanza di libertà nell’informazione, anche e soprattutto all’interno della famiglia (“non ti riguarda, sono discorsi da uomini!”). Per questo sono sicuramente le più sensibili all’argomento. Tante infatti sono le giornaliste alla ricerca della verità che negli anni hanno pagato con la vita. Una su tutti e che ci tocca da vicino, Ilaria Alpi.

E tu? Cosa ne pensi sulla libertà di stampa?