Lo sapevi che… Giornata Internazionale dell’Infermiere

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Sabato prossimo, 12 maggio, sarà la Giornata Internazionale dell’Infermiere.

Dal 1965 l’International Council of Nurses celebra la giornata dedicata a coloro che si occupano della cura dei malati. Dal 1974, poi, la data è stata fissata al 12 maggio, giorno in cui, nel 1920, nacque Florence Nightingale. La Nightingale è, infatti, considerata la fondatrice delle scienze infermieristiche moderne.

Nell’800 le infermiere erano considerate più o meno alla stessa stregua delle cameriere e non era loro riconosciuta alcuna dignità paramedica. Fu proprio Florence Nightingale, proveniente da una famiglia britannica benestante, che, pur non avendo alcuna preparazione medica, si accorse che la cura dei feriti e dei malati non era gestita al meglio. Spesso questa trascuratezza portava anche al vanificarsi dell’operato dei medici.  La sua esperienza al fronte, durante la Guerra di Crimea, la portò a formalizzare procedure, non solo di cura, ma anche igieniche e di pulzia, che hanno portato le infermiere ad acquisire una professionalità ben definita.

Quella dell’infermiere è da sempre una di quelle professioni ritenute “femminili“, perché la donna è culturalmente legata allo stereotipo della cura. Tuttavia, si sta sempre di più aprendo al mondo maschile. 

Diversamente da molte altre situazioni professionali, con le infermiere ci troviamo di fronte, ad una discriminazione “al contrario”, dove si pensa che solo le donne sappiano dare le cure migliori ai malati.

Oggi sappiamo che non è così, ma che anche gli uomini possono essere degli ottimi infermieri, empatici e attenti. 

Ai tempi della Nightingale lei potè essere solo consulente del Ministero della Sanità Britannico, poiché le donne non potevano ricorpire ruoli istituzionale. Oggi una donna può diventare anche Ministro della Sanità, qundi perchè un uomo non può fare l’infermiere?

Sabato, per la Giornata Mondiale dell’Infermiere, ricordiamoci ancora una volta che non esistono professioni da uomo e da donna. Che la passione per una professione, uno sport, un hobby, qualsiasi cosa, non deve essere limitativa, ma consentire a ciascuno di esprimersi al suo meglio.