Letizia Davoli: “non abbiate paura di cercare nuove strade”

Letizia Davoli, come ci si sente ad essere considerate come una delle donne più influenti del panorama digitale? 

Se vogliamo dirla tutta, sto ancora cercando di capire come mi sento! Quando, passato il primo momento di sorpresa, ho letto i profili delle mie compagne di viaggio, ho scoperto che ognuna di noi, a suo modo e con le sue competenze, sta lavorando per cambiare la realtà attorno a sé. E in modo assolutamente originale e innovativo, creando nuove strade da percorrere. Per questo sono onorata di essere stata inclusa in questo gruppo: un onore di cui sento però anche tutta la responsabilità, soprattutto per il mio essere donna in un mondo – come quello della televisione – che vive e offre stereotipi femminili sempre negativi. 

Lei è un astrofisico, una giornalista ma soprattutto mamma. Quindi sfatando moltissimi stereotipi, si può fare?  

Si può fare, si deve fare!! Con passione, pazienza e umiltà, e tanta voglia di imparare. Senza paura di inventarsi nuove strade lungo le quali magari cadere, ma trovando sempre la forza di rialzarsi, più motivate di prima. Dal punto di vista del percorso di studi, ormai la ricerca non parla solo al maschile. E trovo surreale che nel 2017 siamo ancora qui a dover dire alle ragazze che anche loro possono studiare materie scientifiche. Quello della scienza, pura o applicata, deve diventare un percorso naturale per le ragazze, come economia o giurisprudenza. L’unica differenza è che la scienza richiede tanta, tantissima passione, la molla che fa superare anche i momenti – o gli esami – più duri. Da mamma, invece, devo purtroppo dire che non potrei mai essere arrivata fino qui se non avessi la famiglia che mi sostiene e che mi aiuta nella gestione dei figli, da mio marito che divide con me impegni e corse tra una scuola e l’altra fino ai nonni che entrano in supporto dove non arriviamo. Quindi si può fare, ma la strada per un pari accesso al mondo del lavoro è ancora lunghissima, nonostante i tanti proclami del politico di turno in cerca di voti. 

Quali sono i progetti futuri di Letizia? 

Nei miei progetti futuri ci sono due nuove serie del programma C’è Spazio, che da novembre presenterà molte novità, e un nuovo progetto social legato al programma che sveleremo passo passo. Un esperimento per cercare nuovi modi di intrecciare TV e social. E so che la community degli #amicidicespazio ci seguirà con entusiasmo perché, come noi, sono curiosi e pronti a lanciarsi in mondi nuovi. 

Un augurio ed un consiglio per il futuro a Letizia.  

Un augurio a me stessa? Bè, mi auguro di non perdere mai l’entusiasmo e la capacità di emozionarmi davanti a nuovi progetti, mentre il consiglio lo rubo ad uno dei film preferiti dai miei figli (e da me), “Cars”: il bello del viaggio non è arrivare, ma godersi la strada. 

Un augurio ed un consiglio a LeadingMyself.

A LeadingMyself auguro di trovare sempre nuove storie di donne da raccontare, perché significherà che si è imboccata la strada giusta. Il consiglio è cercare sempre nuovi mezzi, modi e linguaggi per raggiungere un pubblico sempre più giovane, perché sono loro, i nostri ragazzi, i primi costruttori del futuro. 

Letizia Davoli nasce a Reggio Emilia nel lontano 1969. Terza di 4 figli. Frequenta il Liceo Scientifico Lazzaro Spallanzani negli anni della esplosione dei paninari, degli Spandau Ballet e dei Duran Duran. Si laurea in Astronomia all’ Università di Bologna, e sceglie come indirizzo la Radioastronomia, affascinata dai buchi neri e dal progetto SETI con cui si cercano segnali di vita extraterrestre. Altro amore, la comunicazione: va a Roma per un Master post laurea in Comunicazione d’impresa e Relazioni Pubbliche Europee, e da lì approda al giornalismo, rimanendo definitivamente -suo malgrado- nella Capitale. Giornalista professionista dal 2000, a TV2000 si occupa di scienza, tecnologia, spazio, ambiente e internet. Con tante incursioni nella Cyberwar e nelle profondità oscure della Rete.
Oltre a C’è Spazio, è conduttrice del TG2000. Mamma felice di 3 bambini, cerca di sopravvivere come può al mix micidiale casa-lavoro, ma soprattutto alle chat whatsapp delle mamme. Emiliana DOC soffre di intolleranza al traffico romano, ama il buon cibo e il buon vino: niente pesce, niente rossi senza bollicine. Solo cappelletti, salumi e lambrusco!
Baglioniana convinta, divora libri e film di fantascienza, ma nella maggior parte dei casi deve accontentarsi di Frozen e Peppa Pig.