Layla Pavone: credi nel tuo progetto e sii determinata

Layla Pavone

Proseguiamo le nostre interviste alle protagoniste del GammaForum, che ci vedrà media partner il prossimo 15 novembre a Milano, con Layla Pavone, Chief Innovation & Marketing and Communication di Digital Magics.

Nel suo settore, cosa viene fatto concretamente per agevolare il ruolo di donne in carriera e mamme?

Il nostro Paese certamente non brilla per quanto riguarda le politiche atte a favorire l’ingresso, ma soprattutto la crescita ovvero la carriera delle donne. Non esiste nemmeno un’infrastruttura di sostegno che possa agevolare le donne nel loro percorso professionale. Tuttavia nel mio ambiente, nell’ecosistema dell’innovazione tecnologica, esistono due opportunità interessanti: la prima sono i cosiddetti co-working space, dove le donne hanno la possibilità di fare community. Infatti è quello che fanno, ad esempio presso Talent Garden che, tra le tante opportunità che offre a chi vuole fare innovazione e impresa, è di per sé un ambiente di lavoro che favorisce e supporta la “diversity”. La seconda è lo “smartworking” che è senz’altro un modo molto intelligente e funzionale, per le donne che lavorano e vogliono fare impresa, di gestirsi tempo e risorse in funzione degli obiettivi professionali, personali e famigliari.

 

Che consiglio darebbe alle donne che hanno un’idea di business o di professione ma non osano realizzarla?

Di non fermarsi di fronte a quelli che possono sembrare ostacoli insuperabili, quali essi siano. Il coraggio, l’ambizione e la determinazione sono le componenti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi e, più romanticamente, per la realizzazione dei propri sogni. Volere è potere, io dico sempre. Poi dico anche che si può chiedere aiuto e che il mondo è pieno di persone disposte ad aiutare chi ha voglia di fare business ed è assolutamente determinato a farcela. Io stessa sto lavorando ad un progetto che spero possa essere molto utile alle “donne startupper” e che vedrà la luce tra qualche settimana. Ho girato per quasi un anno alla ricerca del partner giusto che potesse co-finanziarlo, dell’azienda che potesse capire e apprezzare la portata del progetto che avevo in mente e finalmente l’ho trovata. Non è un caso che si tratti di un’azienda guidata da una donna.

 

C’è stato, nella sua carriera, un evento particolare che le ha fatto capire che stava facendo la cosa giusta?

Si c’è stato ed è stato proprio all’inizio della mia professione quando, come nel film “Sliding doors”, dovetti scegliere che direzione prendere. Presi quella apparentemente meno facile, ma che il cuore mi diceva essere quella giusta. Scelsi di andare a lavorare in un’azienda dove il mio capo era una donna, declinando la proposta che mi aveva fatto una persona che era considerato “Re Mida” nel suo settore, ma che a mio avviso trattava le donne, diciamo in maniera non “fair”. Col senno di poi feci la scelta giusta, il tempo oltre che il cuore mi diedero ragione.
Detto ciò, la mia carriera, la mia crescita professionale manageriale e imprenditoriale è stata costruita con caparbia e determinazione. Non c’è stato un evento in particolare bensì una serie di eventi positivi che si sono susseguiti negli anni e che sono stati il frutto della mia costanza e della mia voglia di riuscire nelle cose che facevo. Ho cercato e ho trovato persone che potessero insegnarmi, ho guardato a donne a cui potermi ispirare e che fossero per me dei modelli da seguire, e ho fatto sacrifici quando sapevo che probabilmente nel tempo sarebbero stati molto importanti per il mio successo professionale e per la mia carriera.
Ora, festeggiando proprio in questo periodo i mie trent’anni di carriera, sto cercando di restituire quello che ho ricevuto, rendendomi disponibile con le donne più giovani che stanno cercando di affermarsi nel mondo del lavoro e dell’impresa, perché credo che i valori della solidarietà e dell’esperienza vissuta, messi a disposizione delle donne che ancora devono percorrere la strada verso il loro futuro, siano certamente fondamentali anche in questa “società 4.0”.

Twitter: @LAYLAPAVONE

Skype: leyla.peacock

Linkedin: Layla Pavone