E adesso…io consiglio!

io consiglio

Il tutto è stato sviluppato con investimenti interni, dall’ideazione allo sviluppo e nasce come progetto di Koriolis, società di comunicazione multicanale nata nel 2002, che vanta progetti digitale per aziende ed enti.

Si è deciso che il progetto – che ha già valenza nazionale – abbia Genova e la Liguria come pilota in cui sperimentare le modalità di sviluppo, investire in comunicazione e provare a far si che Io Consiglio diventi una modalità conosciuta per scambiarsi consigli ed effettuare richieste.

Michela Paparella è riuscita a mettere in contatto competenze diverse per dare vita ad un progetto nato come una chiacchierata tra amici. E’ stata il trait d’union tra chi ha avuto la prima idea del progetto e chi ha contribuito ad affinarlo, modificarlo e realizzarlo tecnicamente. Tra diversi progetti papabili e proposti a Kulta, Michela ha capito che Io Consiglio poteva in qualche modo colmare un vuoto nel sistema delle recensioni e dei consigli on line, mettendo al centro del progetto il consigliante e la fiducia tra persone che si conoscono e hanno gusti simili.

La sua competenza ventennale in comunicazione digitale ha permesso al progetto di avere fin da subito credibilità e di non restare chiuso in un cassetto o peggio ancora di correre il rischio di essere realizzato in modo non professionale.  

Perché nasce Io Consiglio? L’idea nasce dall’intuizione di voler rendere viva on line una modalità tipica della vita di tutti i giorni: il chiedere consigli, referenze e raccomandazioni agli amici più stretti sui più diversi ambiti della vita quotidiana. A chi non è capitato di trovarsi a chiedere un consiglio durante una cena o telefonando ad una amico “Qualcuno di voi conosce un buon imbianchino” o “Chi sa consigliarmi un allergologo in gamba?” e cosi via.

E’ infatti evidente che nel momento in cui ci si trova a doversi affidare ad un professionista, o a fare una scelta pratica – più o meno urgente – che vada da un gommista a un avvocato, da una babysitter a un idraulico e così via diventa utile chiedere consigli a persone di cui ci si fida. E d’altra parte viene spesso spontaneo – quando ci si trova bene in una determinata situazione – creare un passaparola spontaneo e proattivo, consigliando a propria volta il professionista in questione agli amici e alle persone a cui si tiene.

Se è ormai assodato che il concetto di “recensione” sia importante, è anche evidente che ad oggi  on line il mondo dei commenti e delle recensioni on line è incentrato sull’oggetto della materia recensita/consigliata: che si tratti di alberghi, di ristoranti, di libri od oggetti, esistono siti web o social che raccolgono recensioni tematiche. Si tratta però per la maggior parte di recensioni di estranei, e il processo di scelta è guidato più dalla quantità dei commenti (e dell’eventuale percentuale di pareri positivi o negativi) che dalla qualità. E si tratta sempre e comunque di situazioni “a tema”, senza citare il fatto che iniziano a sorgere dubbi sul concetto stesso di recensione on line (vedi Tripadvisor e le polemiche sulle finte recensioni “prezzolate” o di convenienza). L’obiettivo di “Io Consiglio” è mettere al centro non tanto il singolo oggetto della recensione e del consiglio, ma la persona “consigliante”. E il focus è che i consigli siano non di estranei ma di persone amiche, che si conoscono, di cui si conoscono interessi, gusti e caratteristiche. In questo modo si cercano “consigli veri da amici veri”: vale molto di più la recensione fatta da un amico che dieci recensioni di estranei lette su un portale di rating. L’ottica è la FIDUCIA  La fiducia in positivo (trusted advisor)

L’idea è basata sul concetto di “consiglio positivo”. Non esiste una logica di recensione negativa o di votazione/rating o di “commenti post utilizzo”. L’utente decide in modo soggettivo e insindacabile (e quindi non passibile di azioni legale alcuna) quali professionisti consigliare, a suo gusto e a suo giudizio. Se i suoi amici si fidano di lui potranno seguire il suo consiglio. Se si troveranno bene potranno a loro volta inserire quel professionista tra i propri “consigliati”, altrimenti no. Al massimo potranno dire al proprio amico che il suo consiglio era pessimo: starà a lui decidere poi se mantenerlo comunque tra i consigliati o se eliminarlo.

 

Cosa si può fare su Io Consiglio

– Inserire consigli

– Cercare consigli

– Inserire richieste (se non si trovano consigli su ciò che si cerca, si inserisce una richiesta che arriva al gruppo di amici)

– Invitare amici (perché è importante è il concetto di cerchia di amicidi cui ci si fida)

 In questo modo il consumatore diventa davvero consumATTORE, o meglio ancora consumAUTORE 

Nella primavera 2017 sarà previsto il lancio della APP sviluppata ad hoc per i principali sistemi operativi.

 Tutte le info sul sito : www.ioconsiglio.it 

Pagina FB : https://www.facebook.com/ioconsiglio.it

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