Intervista Leader a Claudia Parzani: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Claudia Parzani, presidente di Valore D, membro di un grande studio d’avvocati, presente nei board più importanti non ultimo quello di Borsa Italiana. Molti sacrifici, moglie e madre,  Claudia, ha mai paura di non farcela?

Direi di no: la paura di non farcela non è un sentimento che fa parte del mio modo di essere. Corro sempre e ogni tanto ho la sensazione di fare fatica a fare tutto, questo sì, ma ho imparato tanto tempo fa che se uno fa tutto quello che può, con il massimo della dedizione e amore, dando al proprio interlocutore la giusta attenzione ed energia forse non può (e non poteva) fare di più. Il di più sta nel mondo della magia, dove l’ubiquità e la moltiplicazione delle ore potrebbero essere tra gli effetti speciali più richiesti dalle donne, e non solo. Forse quello che mi ha molto aiutato è il non avere particolari sensi di colpa. Mi spiego. Paragonando il mio modo di essere a quello di alcune delle mie amiche o colleghe ho scoperto che io non vivo grandi sensi di colpa. Non avendo sensi di colpa, non li trasmetto, non li faccio nemmeno venire in mente a chi mi sta davanti. Ad esempio, le mie figlie, ne ho 3 – Penelope di quasi 10 anni, Ginevra di 8 e Rebecca di 5 –  non mi fanno mai pesare se non riesco a fare una cosa con loro, d’altra parte io spiego loro sempre il perché non posso e non chiedo mai se a loro è dispiaciuto che non ci fossi … insomma non lascio quello spazio. D’altra parte loro sanno che se io servo, ci devo essere, ci sono! Quando poi sono con loro sono per loro e insieme proviamo la magia non di moltiplicare le ore (ci stiamo esercitando ma con scarsi risultati) ma di fare più cose nelle ore che abbiamo o di fare cose più divertenti, o di fare quelle che piacciono a loro, come organizzare un camping a casa per tutti i compagni di classe o di fare pic-nic in salotto. Insomma, a seconda dei momenti della giornata e delle fasi personali e di lavoro, le priorità cambiano e io sono o mamma o avvocato o moglie o amica o certe volte amica avvocato … la regola è che cerco sempre di esserci per chi ha più bisogno, alternando i ruoli, cercando di non trascurare troppo nessuno e ascoltando i silenzi di chi chiede meno.

L’associazione Valore D sta facendo molto in merito, ma la “leadership”  pare essere ancora un tema per molti ma non per tutti. E’ davvero così oggi? 

Valore D insieme alle aziende associate (oggi 115) ha fatto in 5 anni un ottimo lavoro. Con una profonda attenzione ai temi di genere e un impegno concreto a sostegno della crescita dei talenti, Valore D propone alle aziende e alla società un nuovo modello di organizzazione più armonico, che supera i pregiudizi impliciti legati al genere e favorisce la conciliazione, fornisce alle donne manager strumenti e conoscenze utili alla loro crescita professionale. Purtroppo ancora oggi il numero di donne in posizioni apicali è ridotto, ma stiamo vivendo un momento di grande cambiamento e Valore D è in prima linea a promuovere questo nuovo modello culturale, che prevede una piena partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese.

La “normalità” di una leadership. Si può non essere spaventati dal voler superare i propri limiti?

La normalità è una parola che mi piace moltissimo. Non viviamo in un mondo di super eroi, ma di brave e belle persone che fanno del loro meglio. Ognuno poi esercita nel proprio angolino di mondo la propria leadership usando il proprio stile con naturalezza, riconoscendo che ha certe caratteristiche, che alcune cose gli vengono bene e che altre non le sa fare. E allora? La meraviglia è valorizzarsi accettandosi tutti per intero, fino in fondo. E’ a questo punto che quelle che noi leggiamo come debolezze diventano segni distintivi, bellissime caratteristiche che ci rendono uniche agli occhi di molti. Perdoniamo moltissimo agli altri e non ricordiamo mai che prima di tutti veniamo noi, con la nostra immutabile normalità.

Quanto ai limiti, il trucco forse è non darsene. Perché non inseguire i propri sogni quando è possibile, anche quelli più difficili da realizzare? Se una cosa possiamo sognarla possiamo anche farla. E’ importante volersi bene al punto di essere capaci di cambiare percorso quando quello scelto è impraticabile, senza pensare al fallimento (parola che dovremmo dimenticare) ma apprezzando la nostra intelligenza per esserci sapute fermare, per aver capito che era tempo di indirizzare diversamente le nostre energie e le nostra capacità. Abbiamo bisogno di sviluppare una cultura dell’errore ricordando che dagli sbagli si impara, dagli errori sono nate le più grandi invenzioni e che non è possibile pensare di non sbagliare.

Tanti traguardi raggiunti, moltissimi successi, ma Claudia ha ancora qualche sogno nel cassetto?

Non smetto mai di avere sogni. Ho un sacco di desideri e soprattutto molte idee che non ho ancora capito come realizzare. Ogni volta che trovo un po’ di spazio per me, ne vengono anche di nuove. Non so se sarò in grado di realizzarle, ma sono certa che non sono punti di arrivo, ma di partenza!

Un consiglio ed un augurio a LeadingMyself 

Consiglio: provate a fare quello che fate con un sorriso, mettete in circolo un’energia positiva. Le giornate saranno meno faticose e l’ambiente più piacevole. Non pensate mai che la vostra parte sia poco importante. Siamo tutti parte di grandi ingranaggi e sapere che serviamo e che dobbiamo fare la nostra parte con responsabilità aiuta tutti e rende il prodotto finale – e da ultimo la nostra società – migliore. Usate i vostri talenti per restituire a chi ha da imparare da voi e poi trasformare insieme il mondo che ci circonda. Dimenticavo … siate creativi, così creativi da ritornare a divertirvi.

Augurio: ve ne lascio uno bellissimo di Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

 

A cura di Barbara M. @paputtina

 

Claudia Parzani

Partner di Linklaters dal 2007 nel dipartimento di Capital Markets, è Presidente di Valore D – la prima associazione di grandi imprese creata in Italia per sostenere la leadership femminile in azienda – e fondatrice di Breakfast@Linklaters network di esponenti della business community femminile. Prima di entrare in Linklaters, ha maturato la propria esperienza collaborando presso uno dei primi studi legali inglesi a entrare nel mercato italiano, e poi presso uno studio legale americano anche in qualità di Partner. Specializzata in operazioni di equity capital market e in operazioni di public M&A, ha fornito la propria assistenza a numerose società e primarie banche d’affari italiane e internazionali. Nel 2012 è stata nominata avvocato donna dell’anno dalla rivista Top Legal e secondo il Financial Times – The Innovative Lawyer è  tra i 10 avvocati più innovativi del 2013. Per Linklaters a livello globale, fa parte della task force per il settore Consumer. Inoltre, è consigliere non esecutivo di Moleskine Spa, società quotata alla Borsa di Milano, consigliere non esecutivo della società Allianz S.p.A. e recentemente anche consigliere di Borsa Italiana S.p.A..