Il mio nome è Yxxy e noi siamo tutti uguali

storie cucite

Yxxy, è il risultato di un lungo lavoro e della collaborazione di un gruppo di 4 professionisti, coordinati da Maria Martometti della Biblioteca oltre l’Handicap, nata nel 1985 come servizio di supporto alle famiglie all’interno della sezione A.I.A.S di Bolzano.

Yxxy nasce prima di tutto come un libro pensato per i bambini, scritto con un linguaggio adeguato ai più piccoli, i quali possono trovarsi, scegliersi ed identificarsi nei vari personaggi della storia o, semplicemente, avere il piacere di sfogliare e osservare le immagini, ma anche come strumento utile a genitori, insegnanti, educatori, psicologi, operatori sociali e quanti altri si occupano di disabilità nell’infanzia, per affrontare il vastissimo e delicato argomento dello sviluppo dell’identità personale e del senso di appartenenza di un bambino con bisogni speciali.

La particolarità del progetto riguarda sia i “contenuti” delle storie, sia le “illustrazioni” vivaci e pulite in cui sono proposti i libri, allo scopo di facilitarne la comprensione e l’ascolto a tutti i bambini con disabilità intellettive e della comunicazione, ma anche a bambini piccoli che non sanno ancora leggere o di lingua straniera. Questo progetto è inclusivo e accessibile a tutti perché ogni racconto è pubblicato in due versioni: alfabetico e inbook, ovvero libri con testo espresso integralmente in simboli di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), una vera seconda lingua visiva che affianca quella uditiva.

La sceltadel nome “Yxxy” non è casuale, proviene dalla domanda che le autrici si sono poste all’inizio di questo progetto:

“Scegliamo un protagonista maschio o femmina?”

Spesso si è portati a pensare alle persone disabili riferendosi prima di tutto proprio alla loro disabilità, infatti ingenuamente succede che prima di appartenere al gruppo maschile o femminile venagano fatti appartenere al “gruppo disabili”.

Ecco così che in modo scherzoso il nome “Yxxy” fa riferimento ai cromosomi che fin da subito, fin dalla nascita, identificano un essere vivente.

Da queste premesse nasce il protagonista principale, Alexander detto Yxxy, un bambino di 4 anni in carrozzina con una disabilità motoria, che non ha una patologia definita e riconosciuta, in modo da lasciare il personaggio “libero da etichette”. È un bambino pieno di entusiasmo e di curiosità che affronta i compiti che la vita gli riserva, ha voglia di sperimentare e conoscere gli altri. Come spesso succede ai bambini portatori di handicap nei primi anni di vita, Alexander, fino a questo momento è stato sempre circondato da adulti e ha avuto poche occasioni di scambi diretti con i pari.

Alla base dei nostri racconti ci sono sempre temi come quello dell’inclusione, della socializzazione, del confronto e dell’identità di genere; l’attenzione è rivolta in particolare agli aspetti emotivi e agli atteggiamenti assunti dai vari personaggi, infatti molta cura è stata posta alle espressioni e alle parole che rappresentano le emozioni.

Un valore aggiunto nel rappresentare le emozioni sono le illustrazioni di Licia Zuppardi che si è occupata anche della veste grafica del progetto e che ha saputo dare ad ogni personaggio il giusto volto e fisicità.

Noi di Storie Cucite abbiamo scelto di sposare questo progetto perché le tematiche trattate, in parte, rispecchiano la linea editoriale di una delle collane della casa editrice e perché consapevoli dell’importanza di creare un catalogo accessibile a tutti. La lettura è un DIRITTO. Il nostro obiettivo come casa editrice è quello di far emergere gli inbook al di fuori degli ambienti specializzati, ritagliando loro una giusta collocazione all’interno di librerie, biblioteche scolastiche, fiere e associazioni, creando momenti di confronto e discussione, è un atto di educazione culturale che dovrebbe far riflettere tutti.

Per info: storie cucite