Freeda: un approccio alla vita più che un magazine

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Daria Bernardoni, editor in chief di Freeda Media. Vuole spiegarci cos’è Freeda e come si costruisce un progetto simile?

Freeda è un media brand che nasce a settembre del 2016 da un’idea di Andrea Scotti Calderini e Gianluigi Casole, con l’intento di rispondere alla costante evoluzione nel mondo della creazione dei contenuti editoriali e delle innovazioni che riguardano il loro consumo sulle piattaforme digitali.

La risposta a questi due trend globali è un media brand di nuova generazione con un approccio distributivo ed editoriale diverso, capace di rispecchiare lo spirito e il modo di comportarsi delle nuove generazioni.

Freeda è il frutto di uno studio approfondito delle best practice nel settore dei media e dell’intrattenimento a livello internazionale, con un focus particolare su quelle realtà che si rivolgono alle donne. Studio nato dalla convinzione che in Italia ci fosse un vuoto di rappresentazione del target femminile da parte dei media tradizionali. In particolare per quanto riguarda le nuove generazioni di donne, che stanno vivendo sulla propria pelle il cambiamento epocale della figura femminile nella nostra società.

Un’evoluzione che da subito Freeda ha cercato di cogliere, interpretare e tradurre affrontando qualsiasi argomento a 360 gradi e raccontando storie di donne che hanno rotto barriere e migliorato la società grazie alla loro forza.

Dallo studio alla costruzione della strategia editoriale sono passati alcuni mesi. I primi post su Facebook sono comparsi il primo febbraio del 2017, mentre su Instagram tra marzo e aprile dello stesso anno.

Ad un evento di Talent Garden ha dichiarato di voler diventare “la voce di una nuova generazione di donne”. Cosa intendeva?

L’obiettivo di Freeda è quella di diventare la voce più rilevante per una nuova generazione di donne, in primo luogo millennial e gen z, ma anche over 35. Il contenuto di Freeda è pensato infatti per un’audience specifica, ma è strutturato affinché tutti possano apprezzare i contenuti che veicoliamo. Il focus non è anagrafico ma di mindset e di approccio alla vita.

Siamo partiti dall’Italia, su piattaforme social come Facebook e Instagram, ma l’obiettivo è quello di non fermarci qua.

Ci siamo da poco approcciati al mercato spagnolo. Questo ci permetterà di parlare potenzialmente a più di 100 milioni di donne in tutto il mondo. Spagna e Sud America, ma anche la comunità latina negli Stati Uniti. Dall’altro lato ci approcceremo presto ad altri formati e piattaforme, come i Mid-long form seriali e YouTube.  

Qual è il messaggio più bello che avete lanciato su Freeda?

Credo sia difficile identificare un solo messaggio lanciato su Freeda nell’ultimo anno e mezzo. Dal punto di vista editoriale, Freeda si basa su determinati valori che vengono diffusi qualunque sia l’argomento trattato. L’idea è quella di affrontare i temi in maniera omnicomprensiva, con una prospettiva ampia fondata su tre valori di base, con un tono di voce molto caratterizzato e riconoscibile: ispirazione e leggerezza, divulgazione e ironia.

Se devo selezionare un contenuto però, mi fa piacere citare il video lanciato in occasione della giornata internazionale della donna, lo scorso 8 marzo. Si tratta di un video che riprende le storie che abbiamo raccontato negli ultimi 14 mesi sui nostri canali. Lo menziono con piacere perché dà un’idea chiara dello straordinario lavoro svolto dal nostro team in questi mesi e delle prospettive che abbiamo davanti.  

Un augurio ed un consiglio per il futuro a Daria?

Mi auguro di continuare a lavorare con donne straordinarie capaci di raccontare storie di altre donne di successo e avere un impatto positivo nella vita delle persone.  

Un augurio ed un consiglio a LeadingMyself.

Continuate così 😉

 

 

freedaDaria Bernardoni è Editor in Chief di Freeda, media brand che produce contenuti premium rivolti alle nuove generazioni di donne, distribuiti principalmente su piattaforme social come Facebook e Instagram. Dal 2010 lavora all’intersezione tra editoria e tecnologia a Milano, occupandosi principalmente di gestione di contenuti, comunicazione, web marketing e project management per siti web e mobile app di news e di ecommerce. È stata responsabile della transizione dei contenuti del portale MSN.it verso le Windows App in Microsoft ed Editor in Chief di Yahoo! Italia. Oggi è il direttore editoriale di Freeda Media e guida una redazione in costante evoluzione.

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