Francesca Magnone: così sono diventata “Sirena Francesca”

sirena Francesca

Ciao a tutti! Sono Sirena Francesca! Ormai sono così abituata alla mia “trasformazione” che quando mi chiedono che lavoro fai?” rispondo subito “la Sirena!” come se fosse una cosa normale!

Il mio nome “terrestre” è Francesca Magnone, ho 40 anni e sono una biologa con una specializzazione sui mammiferi marini e sul soccorso della fauna marina in difficoltà. Sono originaria di Milano, ma il mare è sempre stato la mia passione, fin da bambina trascorrevo ore in acqua in Liguria d’estate e non mi perdevo una puntata del telefilm “L’uomo di Atlantide” ve lo ricordate vero? Pensate che volevo fare la scienziata per capire come farmi spuntare le branchie!

Ho accresciuto la mia esperienza come biologa partecipando a corsi di formazione in Italia e all’estero, workshop, convegni e lavorando in un Centro che si occupava di delfini e tartarughe marine dove trascorrevo le giornate in mare e ad analizzare i dati raccolti. Nel 2006 con il mio gruppo di ricerca creiamo “C.Ri.M.M. onlus” (Centro Ricerca Mammiferi Marini) un’Associazione di volontari per la conservazione degli ecosistemi marini e con contratti “a progetto” ho lavorato per brevi periodi in diversi Enti per la conservazione dell’ambiente nella Sardegna Nord-orientale, investendo tante energie e tanto tempo per fare esperienza e crearmi un curriculum che però non è stato sufficiente a trovare un’occupazione fissa in questo settore. Inoltre purtroppo, come spesso accade, dopo la nascita di mia figlia Alice nel 2010 (ovviamente partorita in acqua da brava futura Sirena!) e con l’età che avanza, ho avuto molta difficoltà a trovare lavori anche saltuari e, quando li ottenevo, dovevo fare i salti mortali per conciliare tutto! Mi sono addirittura trovata a fare 3 lavori al giorno per 3 mesi e nulla per i restanti 9! Il mio compagno era nella stessa situazione. Non potevo più andare avanti così. Con una famiglia la responsabilità che si sente è così forte che mi sono ritrovata più spesso a nuotare tra le lacrime di disperazione anziché nell’acqua. Dovevo assolutamente reagire! Uscire dal circolo vizioso del sentirsi un’inutile “fallita” e trovare di nuovo una strada da percorrere.

Mi sono chiesta: “ma tu cosa vorresti fare veramente?” e la risposta era sempre “stare sott’acqua!” perché era l’unica cosa che mi faceva stare bene, fisicamente e psicologicamente… quando riemergevo avevo sempre il sorriso e riuscivo ad affrontare meglio la realtà! Quella era la risposta al mio problema, provare a lavorare sott’acqua tutto l’anno, perché no?

Nel 2011 partecipo ad un Bando per l’imprenditoria femminile della Regione Sardegna con il progetto denominato “La Casa delle Sirene” che prevedeva l’acquisto di una barca per escursioni, immersioni e attività di educazione ambientale, purtroppo non è stato selezionato, ma il nome era già stato un’inconscia intuizione! Nel 2012 ho preso coraggio e grazie all’aiuto delle nostre famiglie ho deciso di aprire, con il mio compagno, un centro immersioni a Golfo Aranci “Alpha Diving Center”, ho completato la mia formazione fino a diventare a Istruttrice Subacquea e organizzo tutt’ora corsi subacquei ricreativi e professionali, escursioni di snorkeling ed uscite in barca per l’avvistamento dei delfini. Il primo anno è stato durissimo, un imprevisto dietro l’altro, spese inaspettate e forte concorrenza, come sempre ci vuole tempo e pazienza per farsi conoscere e crearsi la propria realtà.

Sono entrata in contatto con il mermaiding, il nuoto con la coda da sirena (dall’inglese mermaid=sirena), l’anno successivo quando a Golfo Aranci la Sirena è diventata il simbolo della città grazie alla posa di una statua in bronzo rappresentante una sirena che viene fatta emergere due volte al giorno dall’acqua accompagnata da musica, inoltre una ragazza con la coda da sirena nuotava presso il “MUMART” il Museo sommerso di arte moderna posto a pochi metri dalla superficie del mare per intrattenere i visitatori.

Non dimenticherò mai il mio primo tuffo con la coda, dopo un po’ di imbarazzo iniziale nel vedermi “trasformata”, nel momento in cui sono entrata in acqua ho provato un’emozione indescrivibile, nonostante la mia acquaticità era una sensazione completamente nuova…diversa…divertente…perché non ci avevo pensato prima?! Non smisi più di nuotarci!!!Ero semplicemente felice!

Il progetto “La Casa delle Sirene”, con qualche modifica, iniziava ad essere finalmente realizzato! Le persone che mi vedevano con la coda in acqua erano entusiaste, mi chiedevano spesso cosa si provava a nuotare con la coda e se ci fosse la possibilità di provare o fare dei corsi.

Io sono diventata una sirena informandomi e confrontandomi con le altre sirene italiane e straniere, leggendo tutto quello che trovavo sull’argomento, guardando video delle più famose sirene del mondo, provando a ripetere le loro performance e allenandomi con la mia coda; ho preso parte a corsi sulla respirazione consapevole e l’apnea, ma in Italia non esistevano ancora corsi riconosciuti sul mermaiding, così, dato che conoscevo bene l’argomento e la realtà delle altre Scuole per Sirene all’estero, ho deciso di crearli!

Grazie alla fiducia di istruttori con esperienza in apnea e nuoto pinnato, abbiamo confrontato i programmi di mermaiding esistenti all’estero con quelli della nostra didattica subacquea la ESA (European Scuba Agency) cercando il modo migliore per realizzare un programma di mermaiding completo, con corsi che seguissero delle precise linee guida, riconosciuti a livello internazionale e con regole di sicurezza per la tutela delle istruttrici e delle partecipanti (scrivo al femminile perché le persone di sesso femminile sono generalmente più attratte da questa attività, ma la partecipazione è ovviamente aperta a tutti). Non avevo abbastanza fondi per comprare altre code di marca, ho investito quello che potevo per qualche monopinna, tessuti e una macchina da cucire, mai usata prima di allora, grazie ai tutorial di internet su “come cucire code da sirena” (si ci sono anche quelli!) ho iniziato a invadere il diving di code colorate per le future allieve! I miei colleghi hanno iniziato a preoccuparsi, facevo proprio sul serio!

Cosi sono diventata “Sirena Francesca” Istruttrice e Trainer di mermaiding e ho aperto la prima Scuola di Sirene in Italia con programmi riconosciuti e brevettati da ESA dal livello base, avanzato e varie specialità, con programmi per adulti e bambini! La scuola è operativa tutto l’anno con attività didattiche e formative in mare d’estate presso Alpha Diving Center a Golfo Aranci ed in piscina ad Olbia durante i mesi più freddi.

Organizzo anche Corsi per diventare Istruttrici di Mermaiding in cui si ottiene un vero e proprio brevetto Professionale ESA per condurre corsi in sicurezza e con alti livelli di qualità, incrementando le opportunità lavorative in piscine, diving, fitness club, resort, associazioni sportive, etc.

Diventare una Sirena offre sicuramente nuove opportunità lavorative, serve solo fantasia e coraggio per lanciarsi autonomamente nel mondo del lavoro, ad esempio, oltre ad insegnare come Istruttrice di mermaiding, durante l’estate creo e partecipo a “mermaid show” proprio nel Museo sommerso e presso la Statua che tanto mi aveva ispirata! Ho svolto la controfigura in un film per il Cinema dove per qualche secondo si vede la mia “codona” sparire nel blu, ci si può proporre come Sirene in Fiere in cui ci si esibisce in piscina o in vasche vetrate, organizzo feste di compleanno per bambini e intrattenimento in matrimoni! Ho addirittura partecipato ad una dichiarazione d’amore sommersa tra subacquei in cui ho consegnato l’anello di fidanzamento sott’acqua! Pochi giorni fa leggevo storie di sirene e animali marini ai bambini, seduta sulla mi conchiglia gigante mentre, in compagnia degli elfi, disegnavano sirene e creavano splendide decorazioni natalizie in un noto Centro Commerciale.

Un aspetto che come biologa ho voluto fortemente sviluppare è l’educazione ambientale e quale migliore “porta voce del Mare” se non una Sirena? Rappresenta un esempio positivo e carismatico che può illustrare efficacemente ai bambini delle Scuole e dei Centri Estivi cosa accade nel mondo marino e cosa si può fare concretamente per preservare gli organismi e l’ambiente. Mentre si è in gita scolastica trovare una sirena su una spiaggia che mostra come i rifiuti plastici possono essere pericolosi per gli animali marini è sicuramente un’esperienza indimenticabile!

Insomma fare la Sirena è un lavoro creativo, stimolante e sempre pieno di sorprese! Non ci si annoia mai e ci si mantiene in forma! Non smetto di aggiornarmi riguardo questa disciplina nei vari suoi aspetti (modelling, performing, freediving, tails, etc.). Non vi nascondo che il mio prossimo obiettivo, anche se forse troppo ambizioso, è trovare sponsor che mi possano aiutare a far crescere la scuola per sirene costruendo una “water box” ovvero un container modificato in vasca vetrata contenente acqua dove, restando all’esterno, si possano vedere le performance delle sirene per far conoscere il nostro mondo anche a chi non può entrare fisicamente in acqua. La vasca potrà essere usata come piscina dove i bambini e le persone interessate potranno provare a usare la coda in compagnia delle istruttrici; come location per nuovi laboratori di educazione ambientale per le scolaresche ed anche in Eventi commerciali in cui i produttori di attrezzature e code potranno mostrare e far provare i propri nuovi prodotti in compagnia delle Sirene!

Il mio motto, modificato da quello di un noto musical, “Don’t dream it, swim it!” Per conoscere le iniziative o collaborare con noi ecco i riferimenti:

sirena Francesca  sito:  la casa delle sirene

 Pagine facebook: La Casa delle Sirene