Francesca Di Nisio: io imprenditrice nel centro-sud!

Mi chiamo Francesca e sono una ragazza di 36 anni appena compiuti, mamma tra poco bis e imprenditrice agricola a Chieti, in Abruzzo.
Nel 2007 ho dato inizio ad un mio grande sogno, quello di lavorare nell’agricoltura e di produrre vino e olio extravergine di oliva biologico certificato ICEA con un mio brand che si chiama CantinArte.
Affianco alla produzione agricola, nel 2008 abbiamo ristrutturato  un antico frantoio di famiglia del 1700, divenuto Museo dell’Olio privato, riconosciuto dal F.A.I. perchè ritenuto gioiello di archeologia industriale in quanto conserva ancora perfettamente integre le macchine a trazione animale, ovvero un asinello bendato aiutava ingegnosi uomini a produrre olio di oliva.  Prima di iniziare il mio percorso con CantinArte, posso dire che ho sempre “respirato” la campagna e la sua vita semplice  grazie ai miei nonni, soprattutto grazie a mia nonna che proveniva da una famiglia di grandi agricoltori. é stata lei a parlarmi per prima di quanto fosse bella la campagna, di quanto noi tutti non ne possiamo fare a meno e soprattutto di quanto rispetto ci vuole per avere produzioni attente alla nostra salute, salubri.
Discorsi semplici, parole dette con tanto amore, forse sono state proprio queste le molle che mi hanno fatto avvicinare alla campagna.
Durante l’università, per circa due anni nei pomeriggi ho avuto l’opportunità di frequentare un corso pratico che avvicinava i giovani alla campagna e quindi mi ha fatto conoscere delle belle realtà imprenditoriale abruzzesi.
Poi una vendemmia in Francia, altre in Abruzzo e poi finalmente un Master in marketing e comunicazione sul vino a Firenze, dove ho avuto la fortuna di aver fatto un lungo stage presso una delle prime aziende biodinamiche d’Italia: Querciabella  e di toccare con mano anche il commerciale e poi un corso come sommelier di olio, per conoscere in maniera più tecnica questo bellissimo prodotto.

Tutto iniziava a ribollire dentro di me e si faceva spazio un grande desiderio: iniziare un qualcosa di mio, volevo che la mia azienda fosse la mia seconda pelle, e ora, a distanza di qualche anno dico che Francesca e CantinArte sono un’unica cosa. E tutto ciò mi piace tanto.

CantinArte è un’azienda familiare, una piccola realtà artigianale nel senso che tante passaggi nella produzione sono fatti a mano, come la raccolta, la potatura, la pulizia ancora manuale con la zappa, il tutto per evitare l’utilizzo di disserbanti e pesticidi.
Crediamo tutti in famiglia profondamente ad un’agricoltura sana, rispettosa e che possa dare prodotti che arricchiscano il corpo di chi li assaggia.

Al momento la produzione di CantinArte è 99% indirizzata all’estero, i mercati maggiori sono gli Stati Uniti, il Canada, e poi il Giappone e Svezia. Tutti i partners commerciali cercano la qualità estrema  e l’immagine dell’Italia dell’enogastronomia ha tanto, tanto appeal all’estero…quindi non è merito mio, ma di un intero sistema che viene apprezzato sempre e che tutti noi produttori dobbiamo tener alto.
Come dicevo prima, affianco alla produzione c’è Il Museo dell’Olio di CantinArte apre le porte a tutti i visitatori, in media ogni anno ne abbiamo circa un migliaio e anche in questo caso il target  è  maggiormente straniero e viene grazie a tour operators o recensioni positive di altre persone. Mi ha fatto piacere ricevere per due volte la troupe televisiva dell’emittente inglese BBC che ha girato da noi dei video sulla raccolta delle olive e su come si degusta l’olio extravergine di oliva.

Mi piace tanto che l’Abruzzo, Regione interessante dal punto di vista naturalistico ( ha il mare e la montagna a poca distanza), si faccia conoscere ed apprezzare e che sempre di più. Mi piace tanto vedere che quando arrivano i turisti mi danno conferma che si trovano bene nella nostra Regione.

Essere piccola imprenditrice nel centro sud, lavorare in una provincia, per me è tanto stimolante perchè c’è davvero tanto da fare di bello, di nuovo e tante volte si è anche tra i primi a fare una cosa, quindi si può essere anche pionieri e ben riconoscibili.
Certamente, non deve mancare l’ottimismo, una buona dose di autoironia quando le cose non vanno come si desidera o come quando come nel mio caso a volte si deve disegnare l’Abruzzo con la penna sulla carta per far capire da dove vengo.
 
 
francesca di nisio