Erica Liverani : Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!

erica liverani

Erica Liverani, vincitrice della quinta edizione di Masterchef: com’è cambiata la sua vita? 

La mia vita più che cambiata direi stravolta: da fisioterapista mi sono ritrovata ad essere fermata per strada con foto e serate, girando l’Italia per promuovere il libro. Per il futuro non amo fare progetti a lunga scadenza per non perdermi il presente bello e ricco di emozioni. Vincendo la trasmissione ho avuto la possibilità di pubblicare un libro di ricette e oltre raccontare la mia vita, di come io sia cresciuta in campagna con il rispetto delle materie prime, ho dedicato un capitolo all’alimentazione dei bambini e diviso le ricette per stagioni interpretando il ciclo della natura. Un’educazione culinaria con i prodotti che lei stessa ci offre. Tutti ci ricordiamo da bambini la gioia della prima ciliegia, con il “progresso” siamo arrivati ad avere ciliegie anche a Natale che per alcune cose può essere positivo ma va a discapito delle emozioni, a discapito proprio di quella prima ciliegia per cui da bambini esprimevano un desiderio. In futuro potrei anche tornare a fare la fisioterapista Non escludo nulla!

 

erica liverani

Lei sa delle recenti polemiche sulla maternità, da mamma single cosa le verrebbe da dire in merito? 

La maternità è un valore aggiunto: più cose riusciamo a fare con passione, inclusa una maternità, più soddisfazione avremo e riusciremo a trasmetterla ai nostri figli. Una cosa non esclude l’altra: sono stati fatti figli in guerra e per quanto riguarda me, ho vendemmiato fino ad un giorno prima del parto perché avevo una grande energia e non vedevo nessun motivo per non farlo. Oggi tutte le donne devono andare a lavorare, gli stipendi dei papà non bastano più. Non ci vedo nulla di male a vincere un talent show, a girare l’Italia pur mantenendo una buona educazione dei figli. Più che soffermarsi sui papà e sul loro ruolo, bisognerebbe soffermarsi sulle persone che criticano: alcune donne pagano l’insoddisfazione di certa gente pronta sempre a criticare. Se un uomo e una donna trovano il proprio equilibrio e la mamma va a fare una conferenza dopo aver riscaldato il latte prima di partire che il papà darà al figlio, chi siamo noi per giudicare? Il libro s’intitola A PICCOLI PASSI…perché come un bambino a piccoli passi si avvia a correre, così chi si avvicina alla cucina, a piccoli passi può arrivare a ricette più complesse. 

Non possiamo non chiederglielo: una ricetta “leader” per le nostre lettrici ed i nostri lettori. Quali ingredienti userebbe e come la intitoleresti?

Suggerirei quella che mi ha fatto vincere il grembiule e che mi ha fatto sentire grande: i cappelletti della mia terra. Un piatto che si fa partendo dalle materie prime: spaghetti, uova, perché mi piace  l’idea di un leader che non ha bisogno di escamotage, genuino come gli ingredienti della ricetta. Una ricetta classica di parmigiano ed uovo con condimento di asparagi, tartufo e tuorlo d’uovo marinato.

Ci vuole tanta manualità, olio di gomito e molta pazienza, proprio come un gran leader. La sfoglia andrebbe tirata con la pasta e anche qui…se sei un leader la tiri con il mattarello altrimenti, se sei un principiante, con la macchina. 

Un augurio ed un consiglio a Erica.  

Mi auguro di essere sempre felice, rimanendo con i piedi per terra, attaccata alle mie tradizioni: unica certezza che ho nella vita e che mi ha permesso di andare avanti anche nei momenti bui. 

Un augurio ed un consiglio al nuovo LeadingMyself.  

Direi di crederci sempre e citerei una bellissima frase di Giovanni Paolo II: “Prendete la vostra vita e fatene un capolavoro”, consapevoli che la vita è una sola e che ogni istante che passa non ce lo restituirà più nessuno; andando oltre la vita degli altri o prendendo esempio da chi per noi rappresenta un valore.

 

A cura di Barbara M. @paputtina e Cristina C. @crcinalli

 

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