Emma Watson: “La sicurezza delle donne è un diritto, non un privilegio”

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Questo blog crede molto nella mission di HeforShe e prova quotidianamente a dare il suo contributo. Emma Watson, famosa per il suo  “Se non ora quando” è tornata a parlare all’Onu e vi riportiamo il suo discorso. Per riflettere ……e provare a cambiare.

‘So che la mia esperienza universitaria è stata determinante per quello che sono oggi, e questo vale certamente per molte persone. Ma cosa succede se il nostro percorso universitario ci mostra che le donne non sono adatte alla leadership? E se ci dimostra che sì, le donne possono studiare ma non dovrebbero tenere un seminario? E se, come ancora accade in molti posti nel mondo, ci dimostrasse che le donne non appartengono affatto a quel luogo. E se, come avviene in troppe università, ci viene trasmesso il messaggio che la violenza sessuale non è in realtà una forma di violenza? Ma sappiamo che se cambiamo l’esperienza degli studenti, se daremo loro una prospettiva diversa sulla realtà, una prospettiva di uguaglianza, allora la società potrà cambiare. Il percorso universitario deve far capire alle donne che il loro valore viene stimato. E non solo ma che le donne appartengono alla leadership della stessa università. L’esperienza deve dimostrare che la sicurezza delle donne, delle minoranze e di tutti i soggetti vulnerabili è un diritto e non un privilegio. Un diritto che sarà rispettato da una comunità che supporta e crede nei sopravvissuti. E che riconosca che quando la sicurezza di una singola persona viene violata sarà come se fosse violata quella di tutti. L’università dovrebbe essere un rifugio che agisce contro ogni forma di violenza, ecco perché crediamo che gli studenti debbano lasciare quest’istituzione. Credendo, lottando e sperando in una società di vera uguaglianza’.