CSM College: un luogo di lavoro che è come casa e famiglia

Nel 2001 presi una di quelle decisioni dettate dalla passione che tanti giudicano folli: lasciai un posto a tempo indeterminato senza avere altre prospettive sicure se non quella di dare una mano, a titolo di volontariato, nell’associazione culturale di mio marito. Nel mio lavoro precedente non avevo un inquadramento né uno stipendio adeguato e, pur avendo una laurea, non vedevo possibilità di carriera. Così smisi di essere una segretaria commerciale le cui reali mansioni di responsabilità non erano valorizzate, per diventare uno dei punti cardine di un’attività davvero speciale.

Mi sono costruita il mio ruolo a suon di lavoro, di idee e di determinazione. Dopo un anno mi sono guadagnata un modesto compenso e nel giro di poco sono diventata consigliere e poi vice-presidente, carica che ricopro tutt’ora.

Il CSM College è una scuola di musica, una vera officina di talenti dove ogni giorno si sprigionano creatività e arte. E’ un posto magico. Siamo partiti con l’idea di creare in Italia ciò che mancava: un percorso formativo in musica moderna che andasse oltre lo studio dello strumento e preparasse i ragazzi ad affrontare il mondo del lavoro con tutto ciò che serve. All’epoca questa impresa era pionieristica e abbiamo impiegato 4 anni (io in veste di ‘aiuto creativo’, dato che avevo l’altro lavoro), ma ce l’abbiamo fatta: nel 2001 è partito il corso di diploma BTEC in Music e da allora abbiamo avuto più di 200 studenti.

E’ stato difficile. Innanzitutto stavamo importando in Italia un corso straniero, ufficiale, che arriva alla laurea, con un sistema di accreditamento scolastico che in Italia è sconosciuto. Quanto alla qualifica, naturalmente non è riconosciuta nel nostro Paese, ma è inserita nello European Qualification Framework, altro sistema che è difficile spiegare ai nostri connazionali. L’altra difficoltà era data dalla scarsità di mezzi. Siamo un’associazione e non navighiamo nell’oro. La sede è piccola. Siamo, però, riusciti ad acquistare la strumentazione necessaria e a migliorare di anno in anno, raggiungendo standard ragguardevoli.

Dal 2008 siamo anche Centro di Formazione Autorizzato Educational di Apple (AATCe). A noi piace essere pionieri. Lo siamo stati in tante cose. Oggi il nostro corso vanta una didattica totalmente digitalizzata (lavoriamo su piattaforma Google Drive), ad ogni studente viene dato un iPad e tutte le aule sono attrezzate per suonare, comporre e registrare musica.

Ci arrangiamo davvero in tutto, grazie anche al coinvolgimento dei nostri ragazzi. Siamo i primi ad impiegarne le capacità, le idee, la freschezza e la competenza. E, a prescindere dal fatto che sia loro affidata ufficialmente qualche mansione nello staff, sono sempre pronti ad aiutare. Quando sono a scuola si sentono a casa e, come a casa, danno una mano. Rassettano, caricano e scaricano le forniture, mettono in ordine. Trattano quel luogo con amore, quasi sempre, perché è il luogo dove passano le mattine a lezione e i pomeriggi studiando e ridendo, dove sono liberi di esprimersi e di sognare il proprio futuro, quello fatto su misura. Il luogo nel quale ci sono persone più adulte di loro alle quali possono raccontare tutto e dalle quali si aspettano soluzioni ai loro problemi, sia didattici che di vita.

A questi studenti continuiamo a promettere un futuro e diciamo loro che, per averlo, devono darsi da fare, sprigionare e sfruttare la propria creatività, sacrificare qualche ora di divertimento, interessarsi di ciò che succede intorno a loro e imparare a collaborare e a scambiarsi le competenze. Insegniamo loro ad avere coraggio. Non diciamo che è tutto bello, al contrario: diciamo loro che è difficile, ora più che mai, e che devono essere preparati ad affrontare avversità di ogni tipo. Ma che, se lo fanno con quel sorriso spavaldo, con quella determinazione che arriva dalla passione, allora ce la possono fare.

Il mio impegno quotidiano è insegnare questi valori, in classe, ma anche fare sì che questa atmosfera positiva nella nostra scuola sia mantenuta costante, anche nella cura delle piccole cose. Unica donna dello staff dirigenziale, quasi come una mamma controllo che il cesto sul banco sia sempre pieno di merende e che nelle stanze ci sia una temperatura confortevole; sgrido chi sta gobbo e chi beve troppe bibite gassate. Ma soprattutto mi interesso di ciascuno, osservo se gli sguardi sono tristi o pensierosi, ascolto i piccoli e grandi problemi. E poi mi occupo di coordinare il lavoro di tutti, di controllare che la contabilità sia sempre in ordine, che tutto sia sempre organizzato al meglio.

Insomma, ho lasciato un ‘posto sicuro’, che mi stava facendo ammalare, per un lavoro non proprio redditizio e senza orari che però è una missione: contribuire a dare un pezzettino di futuro, a rendere un po’ di ragazzi bravi professionisti e cittadini migliori. E sono molto, molto soddisfatta!   

Lucia Corona Piu

http://www.luciacoronapiu.eu/
Twitter: @treluci
Link: http://www.csmcollege.eu/

luciaVeronese, classe 1969. Dopo la maturità classica, mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università di Padova; poi (da adulta) mi sono diplomata in Popular Music. Ora sono vice-presidente del CSM College, associazione culturale che si occupa di didattica musicale, dove sono anche course leader del corso professionale BTEC Extended Diploma in Music e insegnante di project management in campo musicale, ricerca e musica d’insieme.