Cecilia Nostro – Friendz : un’idea e la voglia di essere parte della rinascita dell’economia del nostro paese

L’avventura di Friendz è iniziata qualche mese fa, quando ho incontrato Ale e Dane, oggi soci, amici e protagonisti insieme a me di questo progetto che è diventato in poco tempo una start up dove lavorano 13 persone. Un aperitivo, un’idea, tanto entusiasmo e la voglia di partecipare attivamente alla rinascita dell’economia del bel paese. Ci siamo scambiati i contatti, io li ho salvati come Friendz senza nemmeno pensarci: così è nato il nome, come se – inconsciamente – avessi sempre saputo che doveva essere quello.

Abbiamo iniziato a lavorare sul progetto 24 ore al giorno come dei pazzi, senza sentire la fatica, volevamo capire come si facesse per diventare imprenditori, quali fossero le dinamiche del digital marketing, quali le caratteristiche di questo mercato e quale il segreto per non fare errori irrecuperabili. Poi le prime soddisfazioni, con una powerpoint abbiamo vinto il Webmarketing Festival 2015 di Rimini, davanti a 2000 persone esperte del settore, ci siamo aggiudicati il primo premio: i primi preziosissimi €20.000. 

Lì è davvero iniziato tutto, abbiamo capito che la direzione era quella giusta e che qualcuno lo avrebbe comprato, il nostro prodotto. Il problema era crearlo, sviluppare la tecnologia, convincere delle persone a credere così tanto nel progetto da investire tempo, skills ed energia. Il motto di quel periodo era una citazione del buon Tonino Carotone “E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto”.  In ogni caso ci siamo sempre sentiti in un loop positivo: abbiamo parlato con migliaia di persone e non posso ancora credere a quante ci abbiano aiutato spassionatamente. Ci dicevano: “siete simpatici, avete il fuoco negli occhi, è impossibile non darvi una mano!”.

E poi è stato un susseguirsi di eventi: l’intervista sul Corriere della Sera, 10 giorni dopo il lancio della versione Beta per Android dell’app, i primi utenti, le prime aziende che ci scrivevano, nuovi “Friendz” che si sono uniti al team.

La cosa più preziosa che abbiamo creato è il clima, l’aria che si respira nella nostra casa ufficio che oramai è affollata come uno stadio. Andiamo agli appuntamenti e parliamo con i vertici di importanti multinazionali, portiamo a casa i loro brief, ci arrovelliamo fino a trovare la strategia giusta, facciamo brainstorming per trovare la migliore soluzione possibile e ci divertiamo. Esultiamo per ogni contratto chiuso ma anche ogni volta che qualcuno fa centro nell’immancabile canestro appeso alla porta dell’ufficio!

Tutti mi chiedono: “Ma come ci si sente ad essere la co-founder di una start up ICT, lavorare con quasi tutti uomini ed essere in pace con se stesse?”.  In questo caso preferisco lasciare la parola ad Andrea, il nostro community manager, che in un momento di dolcezza ha scritto un articolo che descrive il mio ruolo, di donna, all’interno del team. Forse è stato troppo buono ma un fondo di verità c’è! Link: friendz-app.com/cecilia-prime-100-digitale

 

 

cecilia nostro

Cecilia Nostro

Sono nata 26 anni fa ad Alba nella ridente cittadina del tartufo, del vino rosso e della Nutella. Sono cresciuta facendo infinite passeggiate fra le colline che cambiano colore con le stagioni e solo adesso, che non posso vederle ogni mattina, ne apprezzo la straordinaria bellezza.

Dopo la maturità scientifica ho deciso di trasferirmi a Torino dove ho conseguito la Laurea Triennale in Economia e Direzione delle Imprese, l’esperienza nel capoluogo piemontese non è stata solo “università” ma anche coinquilini, viaggi in autostop ogni estate e scelte importanti. Dopo essermi laureata sono infatti partita per Londra dove ho vissuto un anno lavorando, imparando l’inglese e interessandomi “digital”, in Inghilterra non si parlava d’altro. L’anno dopo mi sono iscritta ad un master in Management che ho frequentato per metà in Svizzera e per metà in Sud America. In questi due anni sono cresciuta molto personalmente, ho sempre ritenuto fondamentale considerare l’impegno universitario come una parte dell’esperienza- mia mamma l’ha definito più volte “un pretesto”- sono sempre andata più in cerca di persone che mi lasciassero il segno che fossero docenti, compagni di banco o passanti. Sono tornata da questi tre anni all’estero con tre parole chiave che avrebbero dovuto delineare le mie esperienze future: #marketing #digital #imprenditoria. Dopo qualche breve esperienza lavorativa è finalmente arrivato quello che ho reputato immediatamente essere il mio progetto, l’avventura più grande e stupenda che avessi voluto fare a 25 anni e l’abbiamo chiamata Friendz.