Andrea Mirò: “Se ce ne fosse bisogno, osate!”

 

Andrea Mirò il suo ultimo album s’intitolava Elettra e Calliope, tra emozione e consapevolezza; possiamo dire che un po’ rispecchia anche l’anima delle donne? 

Forse sì, sicuramente appartiene alle donne la capacità di avere una complessità di vedute su più angolazioni ed una similtaneità delle stesse, quello che oggi chiamiamo “multitasking “ è LA caratteristica delle donne: lo dimostrano ogni santo giorno riuscendo a coordinare le attività più disparate, dal caricare una lavatrice a portare i figli alle varie attività , al presiedere un udienza, al cambiarsi al volo per un aperitivo importante, ad avere una vita sentimentale, e a battagliare per ognuna di queste. È una grande ricchezza! 

Il suo sito www.andreamiro.it è molto elegante e mi ha colpita la sezione biography che risulta in allestimento; ce la vuole raccontare ora? 

È un momento di novità per me e presto lo sarà anche per il sito: sto lavorando al mio nuovo disco, quindi sto riaggiornando alcuni punti…devo esser sincera : è un po’ che devo aggiornarlo ma i social sono ormai diventati un vero luogo d’incontro e scambio veloce d’informazioni per questo mestiere, mentre un sito è più statico, e quindi ultimamente me ne sono curata un po’ a rilento. Eppoi perché la mia bio è sempre un po’ complessa da aggiornare, avendo varie attività musicali parallele in continuo mutamento, ed è difficile farne tanti piccoli punti. Nei prossimi mesi uscirà appunto un mio nuovo disco di inediti e anche un lavoro di produzione che ho fatto sulla parte musicale del monologo teatrale scritto da Giorgio Faletti prima di morire ( a cui tengo moltissimo, era un caro amico ), sono stata giurata di qualità nel Festival di Sanremo appena conclusosi e nel frattempo continuano le date live riguardanti un disco di traduzioni e riadattamenti di Georges Brassens – fatto in comune con Alberto Patrucco – che ci ha dato grandi soddisfazioni e con cui abbiamo sfiorato, nella cinquina in questione, il podio per la targa Tenco. Altri incontri e seminari musicali e poi partiranno i live di presentazione delle nuove canzoni, insomma è un annetto impegnativo, il 2015!

Diversificare le mie uscite lavorative è bellissimo : produrre arrangiare scrivere cantare suonare dirigere, farlo per me e per gli altri artisti…ma è impegnativo da morire, avanzo poco tempo per me stessa e devo ottimizzarlo al massimo per riuscire anche a dedicarne il giusto alla mia famiglia. Ma questa è una cosa che tutte le donne che lavorano sanno benissimo! 

E’ stata protagonista di un momento molto toccante, durante il compleanno de La 27Ora; la musica può aiutare a rafforzare il concetto di leadership in Italia? Se si, come? 

Sì, se stiamo parlando di donne. Essere a capo della propria attività, avere potere decisionale su lavori altrui, dirigere un’orchestra sinfonica dopo aver scritto ex novo le musiche o gli arrangiamenti: son tutte competenze che soltanto negli ultimi 2 decenni hanno cominciato a vedere donne leader, e siamo poche a far tutto ciò. Sono sempre stati gli uomini ad avere queste opportunità e la credibilità. E che non si creda un fatto ormai assimilato : c’è ancora chi storce il naso e fa fatica a fidarsi. Per fortuna alla fine parlano i risultati e la stima raccolti a tutti i livelli e da parte di tutti i quadri. 

Un augurio e un consiglio ad Andrea. 

Mi auguro di avere sempre l’opportunità di poter fare il mio lavoro, e di farlo al massimo, perché è un grande privilegio far delle proprie passioni un mestiere. Mi consiglio di non fermarmi mai di fronte ai pregiudizi e agli ostacoli che alle volte potranno sembrare insormontabili : ho sempre spostato un po’ più in là i miei obiettivi per mettermi alla prova e continuerò a farlo. 

Un augurio e un consiglio a LeadingMyself.  

Siete una gran bella realtà che spero possa continuare a svilupparsi ancor più nel tempo! Se ce ne fosse bisogno : OSATE!! ( che è un consiglio che dò anche a me stessa ogni inizio di giornata !)

A cura di Barbara M.   @paputtina

Andrea Mirò  @MiroAndrea     Cantautrice eclettica, polistrumentista. Sette album all’attivo. Impegnata nel sociale. Ha collaborato con Finardi, Mango, Vecchioni, Ron, Ruggeri. Negli ultimi anni ha più volte diretto l’orchestra al Festival di Sanremo ( Ruggeri, Zilli, Nardinocchi, Zibba, Perturbazione ). Ha partecipato al concerto-evento benefico “Amiche per l’Abruzzo” a SanSiro, al progetto multimediale “Anatomia Femminile”, e a teatro con “La Belle Equipe- viaggio nella canzone d’autore francese”. È stata Maddalena in “Jesus Christ Superstar” nell’allestimento del regista Massimo Piparo. Ha cantato le musiche originali del film “Le Acrobate” di Silvio Soldini. Voce narrante in scena nell’opera di musica contemporanea “Three Mile Island” del compositore internazionale Andrea Molino.

Menzionata e più volte premiata dalla critica musicale, presidente di giuria alle selezioni di SanremoLab e giurato per l’Eurofestival.

Dal palco del Festival Fondazione Gaber al Primo Maggio, dal Premio Sergio Endrigo e dal Blue Note di Milano al Qube di Roma. Negli ultimi mesi in tour con Alberto Patrucco nello spettacolo che porta il nome del disco in comune “Segni (e) Particolari”, tra musica e teatro attraverso le traduzioni di brani di Georges Brassens, disco nel sestetto dei candidati al Premio Tenco Migliori Interpreti 2014.

Tra un live e l’altro, lavori in corso d’opera per il disco nuovo (prodotto con Manuele Fusaroli) che, probabilmente anticipato ad inizio estate da un primo singolo, vedrà la luce in autunno, e gli arrangiamenti delle musiche per il monologo teatrale di Giorgio Faletti scritto poco prima di morire (presentato al Piccolo Teatro di Milano ad aprile 2015) con la regia di Fausto Brizzi.

È stata scelta da Conti per far parte della giuria di qualità nell’edizione di Sanremo2015.

Quando può ha anche una vita familiare. ..